5 fattori all'origine delle fluttuazioni del tasso di cambio del franco svizzero
Trattandosi di valute cosiddette «fluttuanti», il franco svizzero e le principali valute mondiali (dollaro, euro, yen…) vengono scambiate tra loro a un tasso variabile, il cui valore dipende esclusivamente dalla legge della domanda e dell’offerta sul mercato dei cambi (Forex).
• Il tasso di cambio del franco svizzero è determinato dalla domanda e dall'offerta, influenzate da cinque fattori principali: geopolitica, politica della BNS, congiuntura svizzera, valute di controparte e operazioni di copertura.
• Nei periodi di crisi geopolitica o economica globale, il franco si apprezza in quanto bene rifugio; si deprezza quando le tensioni si allentano.
• All'inizio del 2021, ad esempio, la progressiva revoca delle restrizioni sanitarie ha spinto gli investitori ad abbandonare il franco, portandolo a 1,11 EUR/CHF, il livello più alto da luglio 2019.
Se dunque la legge della domanda e dell’offerta regola le variazioni del tasso di cambio del franco svizzero, sono i fattori che influenzano l’offerta e la domanda a spiegare realmente queste variazioni.
Ecco i principali fattori:
- i fattori geopolitici;
- la politica della BNS;
- la congiuntura economica in Svizzera;
- il valore delle valute di controparte;
- le operazioni di copertura di imprese e investitori.
Li illustriamo tutti nel resto dell’articolo!
Scoprite le 5 principali cause all’origine delle variazioni del tasso di cambio tra il franco svizzero e le altre valute, per comprendere meglio le fluttuazioni di questa moneta.
1. I fattori geopolitici
Anche gli eventi geopolitici possono far variare il tasso di cambio del franco svizzero, a causa dello status della moneta elvetica sulla scena internazionale.
Da molti anni, infatti, il franco svizzero è percepito dagli investitori come un valore rifugio. Avendo attraversato numerose crisi mantenendo un valore elevato sul mercato dei cambi, ha permesso loro di proteggere i propri risparmi dai turbamenti finanziari. Quando l’avversione al rischio aumenta e gli investitori si preoccupano, il franco svizzero tende ad apprezzarsi, ma quando i timori del mercato si attenuano, tende invece a deprezzarsi.
È dunque proprio in caso di crisi geopolitica o economica mondiale che il corso del franco svizzero tende a rafforzarsi, con gli investitori che si rifugiano nella valuta elvetica. Al contrario, quando l’orizzonte geopolitico torna a rasserenarsi, essi tendono a investire in valute più rischiose (ad esempio le valute dei mercati emergenti).
È esattamente la situazione vissuta dal franco svizzero all’inizio del 2021, in piena crisi Covid-19: mentre Inghilterra e Stati Uniti ponevano progressivamente fine alle restrizioni sanitarie e riaprivano le loro economie in seguito all’accelerazione delle campagne vaccinali, gli investitori hanno abbandonato il franco svizzero, portandolo al suo livello più alto contro l’euro da luglio 2019, a 1,11 euro per un franco svizzero.
2. La politica della BNS
Fattore importante che influenza le variazioni del tasso di cambio del franco svizzero, la politica monetaria condotta dalla Banca Nazionale Svizzera (BNS) è seguita con attenzione dagli investitori.
Le banche centrali di tutto il mondo hanno un impatto significativo sull’evoluzione del tasso di cambio della propria valuta nazionale: in funzione dei propri obiettivi, adottano misure specifiche. Mentre la Riserva Federale statunitense (Fed) cerca di sostenere la crescita mantenendo sotto controllo l’inflazione, la BNS ha storicamente cercato di limitare la rivalutazione del franco svizzero.
È proprio per questo motivo che aveva introdotto un tasso minimo tra l’euro e il franco svizzero, in vigore dal 2011 al 2015, con l’obiettivo di mantenere il rapporto minimo di 1 euro per 1,20 franchi svizzeri, in seguito a un lungo periodo di apprezzamento della valuta elvetica.
3. La congiuntura economica in Svizzera
Uno dei primi fattori suscettibili di influenzare direttamente il valore del franco svizzero è naturalmente lo stato dell’economia svizzera stessa.
Crescita del PIL, tasso di disoccupazione, livelli del debito pubblico e della bilancia commerciale del paese… Numerosi criteri macroeconomici sono seguiti attentamente dagli investitori, che cercano soprattutto di investire in paesi con solide prospettive di crescita!
Quando gli indicatori economici elvetici sono positivi, gli investitori sono naturalmente attratti dalla valuta nazionale e cercano di acquistarla, a volte anche in modo massiccio, il che generalmente porta a un apprezzamento del franco svizzero sul mercato internazionale dei cambi.
Essendo la Svizzera un paese ricco, con una bilancia commerciale positiva e un tasso di disoccupazione relativamente basso da molti anni, la sua valuta nazionale beneficia della fiducia degli investitori, il che ne spiega la forza rispetto alle altre valute del mercato.
4. Il valore delle valute di controparte
Infine, il tasso di cambio del franco svizzero può ovviamente variare anche in funzione del valore delle altre valute internazionali utilizzate per esprimere il livello del tasso di cambio.
Così, il valore del dollaro statunitense (USD), della sterlina britannica (GBP), dell’euro (EUR) o ancora dello yen giapponese (JPY), che variano costantemente sul mercato dei cambi, influisce direttamente sulla valorizzazione del franco svizzero.
Ad esempio, nel caso della parità CHF/EUR, più aumenta il valore dell’euro, più diminuisce questo tasso di cambio tra le due valute, e viceversa.
Inoltre, alcune coppie di valute tendono a evolversi nella stessa direzione. È il caso in particolare delle coppie EUR/CHF e EUR/USD in determinati periodi; il franco svizzero risulta allora in una certa misura correlato al dollaro statunitense.
5. Le operazioni di copertura di imprese e investitori
Anche gli attori economici hanno un impatto significativo sul tasso di cambio del franco svizzero, in particolare nell’ambito delle loro operazioni di copertura contro il rischio di cambio.
Le imprese che operano a livello internazionale sono direttamente interessate da questo importante rischio finanziario, essendo esposte alle variazioni del tasso di cambio nelle loro transazioni in valuta estera. Per proteggersi, tuttavia, possono utilizzare diverse strategie di riduzione del rischio di cambio, alcune delle quali implicano l’acquisto o la vendita di valute, e influenzano quindi inevitabilmente il mercato dei cambi.
Avrete capito: se la narrazione riportata a posteriori dalla stampa, in seguito a un’importante variazione del tasso di cambio della moneta elvetica, tende a individuare un solo fattore come causa della fluttuazione osservata, i movimenti di corso sul mercato dei cambi sono in realtà sempre multifattoriali.
Essendo causate dalla congiunzione puntuale di tutta una serie di fattori, queste variazioni risultano complesse e difficilmente prevedibili. Per questo motivo è fondamentale, sia per i privati che per le imprese, essere consapevoli della propria esposizione al rischio di cambio!


