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Import/Export in Svizzera: il punto sugli accordi di libero scambio

Un'attività di import-export in forte crescita consente certamente di aprirsi a mercati di consumo ben più ampi rispetto al solo mercato svizzero, ma espone anche la vostra azienda a numerose imposte.

In breve

• Gli accordi di libero scambio (ALS) svizzeri riducono o eliminano dazi doganali, IVA e vincoli normativi per facilitare il commercio internazionale.
• La Svizzera dispone oggi di una rete di circa 32 ALS con 42 partner al di fuori dell'UE, in costante espansione.
• Questi accordi rafforzano la competitività delle imprese svizzere all'export offrendo ai consumatori prezzi più vantaggiosi e una scelta più ampia.

Dazi doganali, IVA… Gli ostacoli tariffari sul percorso delle vostre merci possono essere numerosi. Fortunatamente, la Svizzera dispone di numerosi accordi di libero scambio che eliminano queste barriere!

Scoprite tutti gli accordi di libero scambio stipulati dalla Svizzera con i suoi partner commerciali, nonché le loro conseguenze sulla vostra attività di import-export.

Cosa sono gli accordi di libero scambio svizzeri?

Per definizione, gli accordi di libero scambio (ALS) sono trattati internazionali stipulati tra due o più parti (che possono essere Stati o raggruppamenti transfrontalieri) al fine di favorire il commercio internazionale, garantendo in particolare la libera circolazione delle merci.

Generalmente, tali accordi prevedono la riduzione delle tasse e dei controlli doganali, nonché l’abolizione di una serie di normative nazionali che ostacolano l’importazione o l’esportazione di merci, servizi, manodopera o capitali stranieri.

Da sapere: oggi esistono oltre 150 zone di libero scambio in tutto il mondo, di cui oltre il 50% deriva da accordi firmati dopo il 1990!

Nel caso della Svizzera, gli ALS consentono quindi di sviluppare e migliorare le relazioni economiche con i suoi principali partner commerciali. Facilitano così l’accesso delle imprese e delle PMI svizzere al mercato internazionale, in particolare nell’ambito delle loro attività di import-export.

A tal fine, gli ALS firmati dalla Svizzera possono eliminare:

  • i dazi doganali;
  • l’imposta sul valore aggiunto (IVA);
  • alcune norme tecniche;
  • i contingenti di importazione;
  • alcune disposizioni in materia di imballaggio ed etichettatura.

Attualmente la Svizzera dispone di una rete di quasi 32 accordi di libero scambio con 42 partner al di fuori dell’Unione europea (UE). Questa rete è in costante evoluzione e altri accordi sono attualmente in fase di negoziazione.

Qual è l’obiettivo degli accordi di libero scambio svizzeri?

Gli accordi di libero scambio favoriscono al contempo la creazione di valore aggiunto, la competitività e la crescita delle imprese svizzere. Inoltre, offrono una serie di vantaggi ai consumatori e ai produttori svizzeri: i primi beneficiano di prezzi interessanti e di una gamma di scelta più ampia, i secondi di tariffe preferenziali, sia per le materie prime che per i prodotti semilavorati.

Così, nel 2013, i diversi accordi di libero scambio firmati dalla Svizzera riguardavano quasi il 23% delle esportazioni totali del Paese, escluso l’accordo firmato con l’Unione europea. Questa percentuale corrisponde a oltre la metà delle esportazioni svizzere verso i Paesi al di fuori dell’UE.

Gli accordi di libero scambio in vigore in Svizzera

Import/export con i paesi dell’UE

Lo storico accordo di libero scambio

Il primo accordo di libero scambio tra la Svizzera e l’Unione europea risale al 22 luglio 1972. È stato firmato tra l’Associazione europea di libero scambio (AELS) – associazione di più Stati costituita nel 1960 per creare una zona di libero scambio europea, di cui la Svizzera fa tuttora parte – e la Comunità economica europea (CEE) – organizzazione ormai storica, istituita nel 1957, pilastro dell’UE, volta all’integrazione economica di diversi Stati europei.

Questo accordo di libero scambio del 1972 consente alle imprese svizzere di importare ed esportare determinati prodotti industriali da e verso l’UE senza pagare alcun dazio doganale.

Attenzione però: questa esenzione dai dazi doganali è valida solo se le merci importate o esportate soddisfano le condizioni di origine previste dall’accordo e sono accompagnate da un certificato di circolazione.

Ad esempio, una merce prodotta in Cina, importata in Germania e successivamente importata in Svizzera dal fornitore tedesco non soddisferebbe queste condizioni. Di conseguenza, l’importatore svizzero dovrà comunque pagare i dazi doganali.

Gli accordi bilaterali

Mentre l’accordo di libero scambio del 1972 non include i prodotti agricoli, questi ultimi rientrano negli accordi bilaterali I, firmati alcuni anni dopo, il 21 giugno 1999.

Questi ultimi prevedono infatti in particolare:

  • la soppressione dei dazi doganali nonché dei contingenti di importazione in settori quali frutta e verdura, specialità di carne e vini, orticoltura o formaggi;
  • l’eliminazione delle barriere non tariffarie in settori quali l’agricoltura biologica, la protezione fitosanitaria o le sementi.

Import/export al di fuori dell’UE

Sebbene la Svizzera firmi numerosi accordi di libero scambio nell’ambito dell’AELS, può benissimo concluderne anche con Paesi extraeuropei, come avviene ad esempio con Cina, Giappone e Canada.

L’accordo AELS-Mercosur

I Paesi membri dell’AELS (Svizzera, Norvegia, Liechtenstein e Islanda) e del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) hanno firmato un accordo di libero scambio il 23 agosto 2019, aprendo alle imprese svizzere specializzate nell’esportazione industriale un mercato di 260 milioni di abitanti, per di più in piena espansione.

A termine, grazie a questo accordo, quasi il 96% delle esportazioni svizzere verso i Paesi del Mercosur beneficerà di agevolazioni doganali, di cui circa il 95% sarà semplicemente esente da dazi doganali.

L’accordo AELS-Indonesia

Il 16 dicembre 2018 i Paesi membri dell’AELS e l’Indonesia hanno concluso un accordo di partenariato economico di ampia portata.

A termine, questo accordo comporta:

  • una maggiore certezza del diritto;
  • un miglioramento della prevedibilità delle relazioni economiche bilaterali;
  • la promozione della cooperazione tra le autorità.
Gli altri partner extraeuropei della Svizzera

Oltre ai due importanti accordi citati in precedenza, la Svizzera ha stipulato numerosi partenariati commerciali con Paesi al di fuori dell’UE, in particolare:

  • con il Regno Unito (accordo bilaterale CH-UK) dal 1° gennaio 2021;
  • con la Turchia dal 1° aprile 1992;
  • con Singapore dal 1° gennaio 2003;
  • con il Giappone (accordo bilaterale Svizzera-Giappone) dal 1° settembre 2009;
  • con la Cina (accordo bilaterale Svizzera-Cina) dal 1° luglio 2014…

Da sapere: trovate l’elenco completo di tutti questi partenariati sul sito della Segreteria di Stato dell’economia!

Firmati nel corso della sua recente storia economica per favorire l’attività di import-export delle sue imprese, i diversi accordi di libero scambio stipulati dalla Svizzera non hanno più segreti per voi. Sta a voi trarne il massimo vantaggio per sostenere la crescita della vostra attività!

Per ottimizzare ulteriormente le vostre performance, è consigliabile proteggervi dal rischio di cambio, insito nelle transazioni commerciali internazionali. Per farlo, non esitate a ricorrere al servizio di cambio online di b-sharpe.

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