Aprire una società in Svizzera essendo francesi: condizioni, passaggi e fiscalità
- Un francese può costituire una società in Svizzera senza viverci?
- Quale forma giuridica scegliere quando si è francesi?
- Le tappe concrete per costituire la propria società dalla Francia
- Vivete o lavorate dalla Francia: stabile organizzazione, telelavoro e sicurezza sociale
- Fiscalità di una società svizzera detenuta da un francese: quello che c'è da sapere
- Quanto costa a un francese costituire una società in Svizzera?
- Gestire i flussi CHF/EUR tra la vostra impresa e i vostri conti in Francia
- Alternative alla costituzione di una società: cosa sapere prima di lanciarsi
- Domande frequenti sulla costituzione di una società in Svizzera per un francese
Molti imprenditori immaginano che aprire una società in Svizzera essendo francesi presupponga di viverci, o che la fiscalità sia automaticamente più leggera. Creare una società in Svizzera senza risiedervi è possibile, ma stabilirvisi non basta ad alleggerire il proprio carico fiscale. La nazionalità francese non impedisce di detenere il 100% del capitale di una società svizzera; una persona domiciliata in Svizzera deve tuttavia poterla rappresentare.
• Un francese può costituire e detenere una società (Sagl o SA) senza risiedervi e senza requisiti di nazionalità.
• Regola centrale: la società deve poter essere rappresentata da un gerente o da un amministratore domiciliato in Svizzera (art. 814 CO per la Sagl, art. 718 cpv. 4 CO per la SA). Non è l'unica formalità.
• Capitale: 20 000 CHF liberati per una Sagl; 100 000 CHF per una SA (≥ 20%, almeno 50 000 CHF). Questo capitale appartiene poi alla società: non «torna» al socio.
• L'imposta svizzera sull'utile è sostenuta dall'ente, non dall'azionista: la sua detenzione non genera alcun credito d'imposta in Francia.
• Se dirigete o lavorate dalla Francia, un aspetto va analizzato a parte: stabile organizzazione, fiscalità e sicurezza sociale transfrontaliere.
- Un francese può costituire una società in Svizzera senza viverci?
- Quale forma giuridica scegliere quando si è francesi?
- Le tappe concrete per costituire la propria società dalla Francia
- Vivete o lavorate dalla Francia: stabile organizzazione, telelavoro e sicurezza sociale
- Fiscalità di una società svizzera detenuta da un francese: quello che c'è da sapere
- Quanto costa a un francese costituire una società in Svizzera?
- Gestire i flussi CHF/EUR tra la vostra impresa e i vostri conti in Francia
- Alternative alla costituzione di una società: cosa sapere prima di lanciarsi
- Domande frequenti sulla costituzione di una società in Svizzera per un francese
Al momento di costituire la vostra società dovrete scegliere la struttura adatta, svolgere le pratiche, valutare la responsabilità che assumete in quanto dirigenti e anticipare le conseguenze fiscali se esercitate o dirigete la vostra società dalla Francia.
Qui trovate le tappe da seguire e i punti a cui prestare attenzione, dalla costituzione della vostra società alla sua fiscalità e alla sua gestione quotidiana tra i due Paesi.
Un francese può costituire una società in Svizzera senza viverci?
Sì, in quanto francesi potete costituire e detenere una Sagl o una SA senza abitare in Svizzera: per la sola qualità di socio o di azionista non è richiesta alcuna condizione di nazionalità né alcun permesso di dimora. La condizione principale da tenere presente riguarda la rappresentanza: la vostra società deve poter essere rappresentata da almeno una persona domiciliata in Svizzera, secondo l’articolo 814 CO per la Sagl e l’articolo 718 cpv. 4 CO per la SA.
Questa condizione non riassume tuttavia da sola le formalità da prevedere. Detenere la società è una cosa; costituirla e gestirla quotidianamente è un’altra. Vi serviranno inoltre una sede in Svizzera, uno statuto in forma di atto pubblico, il deposito dei fondi e l’iscrizione al registro di commercio. In seguito, a seconda di come esercitate concretamente la vostra attività, possono applicarsi obblighi in materia di IVA, di assicurazioni sociali e di fiscalità personale.
Residenza in Francia e sede in Svizzera: da non confondere
Il vostro luogo di residenza e la sede sociale della società sono due nozioni distinte. Potete restare residenti fiscali in Francia e detenere il 100% del capitale di una società la cui sede si trova in Svizzera. La vostra residenza personale non ostacola quindi, di per sé, tale detenzione.
⚠️ Attenzione: non confondete la sede della società, ossia il luogo in cui essa è giuridicamente stabilita e che figura nel registro di commercio, con la domiciliazione commerciale. La domiciliazione commerciale rientra fra i servizi che permettono a un’impresa di disporre di un indirizzo ufficiale, in particolare quando non desidera o non può utilizzare i propri locali a tale scopo.
Il vostro luogo di residenza può invece avere conseguenze se dirigete concretamente la società dalla Francia. Il luogo della sua amministrazione effettiva costituisce un criterio di collegamento fiscale: il Canton Vaud, per esempio, tiene conto della sede o dell’amministrazione effettiva della società.
In altri termini, detenere una società svizzera e vivere in Francia è possibile. Ma dirigerla effettivamente dalla Francia solleva questioni fiscali distinte, in particolare la residenza fiscale della società e, a seconda delle circostanze, l’esistenza di una stabile organizzazione.
Quale differenza con il lavoratore frontaliero indipendente in Svizzera?
Un frontaliero può esercitare un’attività indipendente in Svizzera sotto forma di ditta individuale. Non è richiesto alcun capitale iniziale. L’iscrizione al registro di commercio diventa obbligatoria a partire da 100 000 CHF di cifra d’affari annua realizzata in forma commerciale, e l’imprenditore risponde dei debiti con i propri beni personali.
Se la vostra attività indipendente ha sede in Svizzera, per esempio a Ginevra, e mantenete il vostro domicilio principale in Francia, dovete:
- disporre di un permesso G (l’autorizzazione per frontalieri UE/AELS),
- e rientrare in Francia almeno una volta alla settimana.
Se vi stabilite in Svizzera per dirigervi la vostra attività, il permesso G non è più adatto: a seconda della durata del vostro soggiorno, sarete tenuti a chiedere un permesso di dimora UE/AELS (generalmente un permesso B per un insediamento duraturo o un permesso L per un soggiorno più breve).
Se desiderate esercitare regolarmente da entrambi i lati della frontiera, le pratiche per diventare lavoratore transfrontaliero indipendente obbediscono a regole specifiche in materia di autorizzazione, di AVS e di fiscalità.
💡 Buono a sapersi:
Un prestatore già stabilito in Francia che interviene puntualmente in Svizzera non si trova nella stessa situazione di un indipendente titolare di una ditta individuale svizzera. E attenzione al vocabolario: in Svizzera l’«auto-entrepreneur» non esiste come forma giuridica.
Quale forma giuridica scegliere quando si è francesi?
Fra le principali strutture da considerare per un imprenditore francese figurano l’impresa individuale (chiamata anche ditta individuale), la Sagl, la SA e, quando esiste già una società francese, la succursale. Nel diritto svizzero esistono altre forme, come la società in nome collettivo o la cooperativa.
La scelta della struttura dipende innanzitutto dal vostro progetto: responsabilità, numero di soci, governance, statuto sociale e insediamento reale vanno esaminati insieme. Per un imprenditore che desidera creare una persona giuridica distinta, la Sagl e la SA restano le due forme di riferimento.
La Sagl: la forma più accessibile per un francese
La società a garanzia limitata richiede un capitale minimo di 20 000 CHF, interamente liberato alla costituzione (in denaro o mediante conferimenti in natura). Un solo socio è sufficiente, ma la Sagl può contare anche più soci, persone fisiche o giuridiche.
La loro responsabilità è in linea di principio limitata: sono gli attivi della società a rispondere dei suoi debiti, non il patrimonio personale dei soci. La Sagl deve poter essere rappresentata da un gerente o da un direttore domiciliato in Svizzera.
💡 Buono a sapersi:
I 20 000 CHF di capitale di una Sagl non costituiscono spese di costituzione. Formano il capitale sociale della società. Dopo l’iscrizione, i fondi conferiti sono svincolati e possono essere utilizzati per finanziare la sua attività. Appartengono tuttavia alla Sagl: il socio non può semplicemente recuperarli a titolo personale.
La SA: per raccogliere capitali o accogliere investitori
La società anonima esige un capitale azionario di almeno 100 000 CHF. Alla costituzione deve essere liberato almeno il 20% del capitale, con un minimo di 50 000 CHF. Se il capitale è liberato solo parzialmente, l’azionista resta tenuto a versare la quota sottoscritta non ancora liberata. Un solo azionista è sufficiente.
La SA deve inoltre poter essere rappresentata da almeno una persona domiciliata in Svizzera, che può essere membro del consiglio di amministrazione o direttore (fonte: Portale PMI della Confederazione svizzera).
Le azioni di una SA sono oggi, in linea di principio, nominative. Le azioni al portatore non sono più liberamente ammesse dal 2019 e sussistono soltanto nei casi previsti dalla legge (in particolare talune società quotate o azioni emesse sotto forma di titoli contabili). Quelle che non soddisfacevano più i criteri sono state convertite di pieno diritto in azioni nominative nel 2021.
Confronto: ditta individuale, Sagl, SA o succursale
Per aiutarvi a confrontare queste diverse opzioni, ecco le loro principali caratteristiche in materia di capitale, responsabilità, governance e formalità.
Confronto delle forme giuridiche svizzere
| Criterio | Ditta individuale | Sagl | SA | Succursale (società FR) |
|---|---|---|---|---|
| Personalità giuridica propria | No (coincide con la persona) | Sì | Sì | No: dipende dalla casa madre francese |
| Capitale minimo | Nessuno | 20 000 CHF, interamente liberato | 100 000 CHF (≥ 20%, min. 50 000 CHF liberati) | Nessun capitale proprio |
| Responsabilità | Illimitata, sui beni personali | Limitata ai conferimenti | In linea di principio limitata ai conferimenti; versamenti suppletivi possibili se previsti | Impegna la casa madre francese |
| Rappresentante domiciliato in Svizzera | No (richiesto permesso per frontalieri o di dimora) | Obbligatorio (art. 814 CO) | Obbligatorio (art. 718 CO) | Richiesto un rappresentante in Svizzera |
| Iscrizione al registro di commercio | Da 100 000 CHF di cifra d’affari (forma commerciale) | Obbligatoria | Obbligatoria | Obbligatoria |
| Imposizione dell’utile | In capo alla persona | Imposta sull’utile delle società | Imposta sull’utile delle società | In Svizzera sull’utile della succursale |
| Punto di attenzione transfrontaliero | Esercizio e residenza collegati | Direzione effettiva / stabile organizzazione | Direzione effettiva / stabile organizzazione | Collegamento alla casa madre FR |
💡 Buono a sapersi:
Questo confronto costituisce un punto di partenza, non una raccomandazione: ogni struttura presenta vantaggi, vincoli e conseguenze sociali e fiscali che variano a seconda della vostra situazione e del vostro luogo di residenza.
Le tappe concrete per costituire la propria società dalla Francia
Per aprire una società in Svizzera essendo francesi, dovete seguire cinque tappe.
Tappa 1: scegliere la forma giuridica e il cantone
Non scegliete un cantone unicamente per la sua aliquota d’imposizione. La scelta deve tenere conto anche:
- della realtà del vostro insediamento, in particolare di dove si trovano i vostri clienti e il vostro mercato, i vostri locali e la vostra rete professionale,
- della prossimità geografica, per esempio a Ginevra o in un altro cantone di frontiera.
⚠️ Attenzione: il luogo in cui la società è realmente diretta può determinarne il collegamento fiscale. Scegliere un cantone unicamente per la sua bassa aliquota d’imposizione può quindi essere rischioso se l’impresa non vi dispone di una presenza reale e se le decisioni sono prese altrove.
Tappa 2: organizzare la rappresentanza in Svizzera
La vostra Sagl o la vostra SA deve poter essere rappresentata da almeno una persona domiciliata in Svizzera:
- Per una Sagl può trattarsi di un gerente o di un direttore.
- Per una SA, di un membro del consiglio di amministrazione o di un direttore.
Questa persona può essere un socio o un dirigente residente in Svizzera, oppure intervenire nell’ambito di un mandato fiduciario, a condizione di occupare effettivamente la funzione richiesta e di disporre del necessario potere di rappresentanza. Un semplice contratto di domiciliazione o di consulenza non basta quindi a soddisfare questa esigenza.
💡 Buono a sapersi:
Il rappresentante domiciliato in Svizzera e la sede sociale rispondono a due esigenze diverse. Il primo è la persona abilitata a rappresentare la società; la seconda corrisponde al suo indirizzo ufficiale. Per un mandato di rappresentanza, chiedete più preventivi recenti e verificate con precisione le prestazioni incluse: funzione di organo, potere di rappresentanza, conformità/KYC, gestione della corrispondenza o contabilità.
Tappa 3: redigere lo statuto e depositare il capitale
Per una Sagl o una SA, l’atto costitutivo e lo statuto devono essere redatti in forma di atto pubblico, davanti a un notaio. Il capitale deve essere versato in denaro su un conto di deposito bloccato (dove i fondi resteranno vincolati), prima dell’iscrizione al registro di commercio.
Dopo l’iscrizione, i fondi sono svincolati a favore della vostra società e possono essere trasferiti sul suo conto corrente per finanziarne l’attività.
💡 Buono a sapersi:
La necessità di recarvi personalmente in Svizzera dipende dalle modalità concordate con il notaio e, a seconda dei casi, dalla possibilità di ricorrere a una procura. Verificate questo punto in anticipo se desiderate evitare una trasferta.
Tappa 4: l’iscrizione al registro di commercio
Dovete poi trasmettere il fascicolo di costituzione di una SA o di una Sagl all’ufficio cantonale del registro di commercio con i documenti richiesti. Questa formalità è generalmente presa in carico dal notaio o dal prestatore che vi accompagna nella costituzione della vostra società.
Una volta effettuata l’iscrizione, le informazioni legali sono pubblicate nel Foglio ufficiale svizzero di commercio (FUSC). La società riceve inoltre un numero d’identificazione delle imprese (IDI). I suoi dati principali possono essere consultati su Zefix, il registro centrale svizzero delle ditte.
💡 Buono a sapersi:
Il termine d’iscrizione varia a seconda del cantone, del carico di lavoro dell’ufficio competente e della complessità del fascicolo. Il Portale PMI indica una forbice di circa 5-60 giorni: meglio quindi considerare indicativo qualsiasi termine annunciato.
Tappa 5: formalità successive alla costituzione (IVA, assicurazioni sociali, contabilità)
L’assoggettamento all’IVA diventa obbligatorio, in linea di principio, a partire da 100 000 CHF di cifra d’affari annua proveniente, in Svizzera e all’estero, da prestazioni che non sono escluse dal campo dell’imposta. Questa soglia non tiene quindi conto unicamente delle vostre vendite in Svizzera. L’impresa applica poi l’aliquota corrispondente alle sue operazioni imponibili:
- 8,1% per l’aliquota normale,
- 2,6% per l’aliquota ridotta,
- oppure 3,8% per talune prestazioni di alloggio.
Se la società impiega voi o altri dipendenti, deve inoltre gestire i salari (in particolare lo stipendio versato al dirigente) e le assicurazioni sociali applicabili, in particolare:
- l’AVS/AI/IPG,
- l’assicurazione contro gli infortuni e,
- quando le condizioni sono soddisfatte, la LPP.
La società deve inoltre tenere la propria contabilità conformemente al Codice delle obbligazioni.
Infine, una volta avviata l’attività, occorre organizzare i flussi finanziari dell’impresa, in particolare la conversione dei franchi svizzeri incassati verso i suoi conti in euro.
⚠️ Attenzione: un nuovo obbligo entra in vigore il 1° ottobre 2026. La legge sulla trasparenza delle persone giuridiche (LTPG) istituisce un registro federale degli aventi economicamente diritto. Le SA e le Sagl dovranno identificare, verificare e annunciare i propri aventi economicamente diritto, e poi tenere aggiornate queste informazioni. Le imprese individuali non sono invece interessate. Talune persone giuridiche estere possono esserlo, in particolare se hanno una succursale iscritta in Svizzera o la loro amministrazione effettiva sul posto. Esistono esenzioni, in particolare per le società quotate e alcune delle loro filiali.
Vivete o lavorate dalla Francia: stabile organizzazione, telelavoro e sicurezza sociale
È un punto essenziale da anticipare. Costituire una società in Svizzera non significa che tutta la vostra attività sarà automaticamente imposta in Svizzera se la dirigete o vi lavorate dalla Francia. Tre aspetti vanno allora esaminati separatamente.
Stabile organizzazione e amministrazione effettiva
Guidare una società svizzera dal proprio domicilio in Francia può sollevare due questioni fiscali distinte:
- La prima riguarda il luogo in cui la società è realmente diretta, la sua sede di direzione effettiva (chiamata anche amministrazione effettiva): questo può influenzarne la residenza fiscale.
- La seconda riguarda l’eventuale esistenza di una stabile organizzazione in Francia. Se la società svizzera ne ha una, gli utili a essa attribuibili possono essere imposti in Francia e comportarvi obblighi fiscali.
In caso di dubbio, l’interpello «stabile organizzazione» permette a un’impresa estera di chiedere all’amministrazione fiscale francese di confermare che non dispone di una stabile organizzazione in Francia ai sensi della convenzione applicabile. Il passo è particolarmente utile se dirigete concretamente la vostra società svizzera dal vostro domicilio francese.
Sicurezza sociale e telelavoro transfrontaliero
Per taluni dipendenti di un datore di lavoro svizzero, l’accordo quadro europeo permette di telelavorare dal proprio Stato di residenza fino al 49,9% del tempo di lavoro, restando affiliati alle assicurazioni sociali dello Stato in cui si trova il datore di lavoro.
Questo dispositivo è subordinato al rispetto di determinati criteri e richiede un certificato A1, chiesto dal datore di lavoro alla cassa di compensazione AVS. Può essere rilasciato per una durata massima di tre anni e rinnovato. I lavoratori indipendenti sono espressamente esclusi da questo accordo (fonte: Ufficio federale delle assicurazioni sociali).
⚠️ Attenzione: se costituite una Sagl o una SA e lavorate per la vostra stessa società, siete in linea di principio considerati suoi dipendenti dal punto di vista delle assicurazioni sociali svizzere, anche se detenete tutto o parte del capitale. La vostra situazione transfrontaliera deve tuttavia essere esaminata con precisione prima di dedurne che la soglia del 49,9% si applica al vostro caso.
Fiscalità del telelavoro franco-svizzero nel 2026
Sul piano fiscale, il protocollo aggiuntivo franco-svizzero del 27 giugno 2023, entrato in vigore il 24 luglio 2025 e applicabile dal 1° gennaio 2026, permette, entro il limite del 40% del tempo di lavoro per anno civile, di mantenere l’imposizione delle remunerazioni legate al telelavoro nello Stato in cui si trova il datore di lavoro. Un accordo amichevole concluso il 29 aprile 2026 ne precisa l’applicazione.
Queste regole riguardano il lavoro dipendente. Non si applicano automaticamente agli utili di un lavoratore indipendente né a tutte le remunerazioni percepite in qualità di dirigente o di membro di un organo della società. Se dirigete la vostra società svizzera pur risiedendo in Francia, la vostra situazione deve essere esaminata caso per caso.
⚠️ Attenzione: non confondete le due soglie applicabili al telelavoro transfrontaliero. Nel 2026 la soglia fiscale è del 40% del tempo di lavoro annuo, mentre la soglia applicabile a determinate situazioni in materia di assicurazioni sociali può arrivare fino al 49,9%. I due dispositivi sono indipendenti e rispondono a condizioni diverse.
Fiscalità di una società svizzera detenuta da un francese: quello che c’è da sapere
Tenete presente una distinzione essenziale: la società e il suo azionista sono due contribuenti distinti. L’imposta sull’utile è pagata dalla società e non si imputa alla vostra imposta personale in Francia.
Occorre quindi distinguere quattro casi: fiscalità della società, stipendio del dirigente, dividendi e attività indipendente.
Quali aliquote d’imposta secondo il cantone nel 2026?
Nel 2026 l’aliquota media d’imposizione degli utili delle società si attesta al 14,43%, secondo lo Swiss Tax Report 2026 di KPMG. Gli scarti tra cantoni restano importanti, ma considerare un’aliquota unica per cantone può essere fuorviante: il carico fiscale effettivo dipende anche dal comune, dal livello di utile e, a seconda dei casi, da regimi particolari.
Il grafico qui sotto permette di visualizzare gli scarti di aliquota tra diversi cantoni svizzeri nel 2026.
Aliquote ordinarie dell’imposta sull’utile delle società per cantone nel 2026 (effettive, in percentuale). La media svizzera si attesta al 14,43%. Lucerna (11,66%) e Zugo (11,71%) si collocano sotto la media; Ginevra (14,70%) è praticamente in linea con la media; Zurigo (19,47%) e Berna (20,54%) si collocano al di sopra. Fonte: KPMG, Swiss Tax Report 2026.
- Lucerna 11,66%
- Zugo 11,71%
- Media svizzera (riferimento) 14,43%
- Ginevra 14,70%
- Zurigo 19,47%
- Berna 20,54%
Barra blu scuro = media svizzera (riferimento); viola = sotto la media; verde = sopra. Aliquote ordinarie effettive, fonte: KPMG, Swiss Tax Report 2026. Valori indicativi, da ricalcolare in base al comune e all’utile.
Queste aliquote illustrano gli scarti tra cantoni. Ginevra si situa attorno al 14,7% nel 2026 e non fa quindi parte dei cantoni meno imposti. A Vaud, l’aliquota varia anch’essa a seconda del livello di utile e del comune. Prima di scegliere dove insediarvi, confrontate i cantoni sulla stessa ipotesi di utile, tenendo conto del comune previsto in ciascuno di essi.
A titolo di confronto, l’aliquota normale dell’imposta sulle società è del 25% in Francia, con un’aliquota ridotta possibile per talune PMI.
Convenzione Francia-Svizzera: come evitare la doppia imposizione?
La convenzione fiscale franco-svizzera del 1966, modificata dal protocollo aggiuntivo del 2023, organizza l’eliminazione delle doppie imposizioni. Le regole differiscono a seconda del reddito interessato: utili, salari o dividendi.
Per questo la scorciatoia «15% in Svizzera + prelievo forfettario del 30% in Francia» è fuorviante. Nel 2026 l’imposizione forfettaria francese dei redditi mobiliari raggiunge il 31,4% nel regime di diritto comune, e la convenzione prevede un credito d’imposta per evitare una doppia imposizione.
I dividendi versati dalla Sagl o dalla SA
Sui dividendi versati, la Svizzera trattiene anzitutto un’imposta preventiva del 35% dell’importo lordo. Per un privato residente fiscale in Francia che soddisfa le condizioni della convenzione franco-svizzera, il carico fiscale svizzero è tuttavia limitato, in linea di principio, al 15% del dividendo lordo. La differenza, ossia 20 punti, può quindi essere oggetto di una domanda di rimborso presso l’amministrazione svizzera (fonte: Amministrazione federale delle contribuzioni).
In Francia questi dividendi sono anch’essi imposti. Nel regime di diritto comune applicabile nel 2026 sopportano il 12,8% d’imposta sul reddito e il 18,6% di prelievi sociali, ossia il 31,4% in totale. Per evitare che gli stessi dividendi siano imposti una seconda volta senza correzione, l’imposta definitivamente pagata in Svizzera dà in linea di principio diritto a un credito d’imposta in Francia. Questo credito riduce l’imposta francese dovuta su tali dividendi, senza poter superare l’importo di quest’ultima (fonte: impots.gouv.fr).
💡 Buono a sapersi:
L’aliquota del 31,4% non si applica a tutti i contribuenti. Se siete affiliati a un regime svizzero di assicurazione malattia e non rientrate in un regime obbligatorio francese di sicurezza sociale, potete essere esonerati da CSG e CRDS su questi dividendi. In tal caso questi due prelievi non sono dovuti; il prelievo di solidarietà del 7,5% resta invece applicabile. Il vostro regime di affiliazione deve quindi essere verificato prima di calcolare la vostra imposizione.
L’utile, imposto a livello dell’impresa
Se costituite una società in Svizzera, il suo utile è imposto a livello della società, non direttamente a vostro nome. L’imposta pagata dall’impresa non riduce quindi la vostra imposta personale in Francia, anche se ne siete azionisti.
Se invece dirigete realmente la società dalla Francia o se essa vi dispone di una stabile organizzazione, una parte dei suoi utili può essere imposta anche in Francia.
Il caso del lavoratore indipendente
Il caso di un lavoratore indipendente è diverso da quello di un dirigente di Sagl o di SA. Se risiedete in Francia ed esercitate un’attività indipendente iscritta in Svizzera, i vostri utili sono imponibili in Svizzera ma devono essere dichiarati anche in Francia. La doppia imposizione è eliminata da un credito d’imposta pari all’imposta francese corrispondente a tali utili.
Concretamente, la dichiarazione passa dal modulo 2047, poi dal 2042-C-PRO. Se l’utile è stato effettivamente imposto in Svizzera, deve essere riportato anche nella casella 8TK della dichiarazione 2042. Il regime fiscale dei frontalieri, invece, non si applica agli indipendenti: riguarda soltanto i dipendenti.
Vista l’articolazione tra fiscalità svizzera e francese, fate convalidare la vostra situazione da un fiscalista franco-svizzero prima di lanciarvi.
Quanto costa a un francese costituire una società in Svizzera?
Capitale da conferire o spese di costituzione: da non confondere
Prima distinzione da tenere presente: il capitale conferito alla società, che ne costituisce i mezzi propri, non rientra nelle spese di costituzione. Dopo l’iscrizione, i fondi liberati possono essere utilizzati dalla società per finanziare la sua attività, ma il socio non può riprenderli liberamente a titolo personale.
A questo capitale si aggiungono i veri costi di costituzione e di funzionamento: notaio, registro di commercio, rappresentanza, contabilità o ancora assicurazioni sociali.
La tabella qui sotto vi permetterà di distinguere chiaramente le spese dai mezzi propri della società.
Costituire una società in Svizzera: capitale vs spese
| Voce | Natura | Ordine di grandezza (indicativo, da confermare) |
|---|---|---|
| Capitale Sagl | Mezzi propri (restano all’impresa) | 20 000 CHF |
| Capitale SA | Mezzi propri (≥ 20%, min. 50 000 CHF liberati) | 100 000 CHF |
| Atto notarile (Sagl o SA) | Spese di costituzione | da chiedere a preventivo (cantone/pratica) |
| Iscrizione (registro di commercio) | Spese di costituzione | alcune centinaia di CHF, secondo il cantone |
| Rappresentante / mandato fiduciario | Costo ricorrente | da ottenere con preventivi recenti (ciò che include varia) |
| Contabilità | Costo ricorrente | secondo transazioni, IVA, salari, chiusura |
| Assicurazioni sociali | Costo ricorrente | secondo dipendenti, remunerazioni, statuto |
💡 Buono a sapersi:
Gli onorari di notaio, di fiduciaria o di rappresentanza variano a seconda del cantone, della pratica e delle prestazioni incluse. Chiedete più preventivi prima di stabilire il budget del vostro progetto. Tenete soprattutto presenti tre voci: il capitale da conferire, le spese di costituzione e i costi ricorrenti.
Gestire i flussi CHF/EUR tra la vostra impresa e i vostri conti in Francia
Una volta creata la vostra società, dovrete gestire anche i flussi tra la Svizzera e la Francia. Se la vostra impresa incassa in franchi svizzeri ma alcune spese o alcuni ricavi sono in euro, ogni conversione vi costa denaro. Questo costo dipende:
- dal tasso applicato,
- dallo scarto rispetto al corso di mercato (lo «spread»),
- e dalle eventuali spese fisse.
Per confrontare un’offerta di cambio con un’altra, utilizzate lo stesso importo, nello stesso momento, sulla stessa coppia CHF/EUR, poi confrontate l’importo netto realmente ricevuto.
Cosa cambia b-sharpe per i vostri flussi CHF/EUR
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- Un trasferimento verso il conto beneficiario di vostra scelta una volta effettuato il cambio.
Alternative alla costituzione di una società: cosa sapere prima di lanciarsi
Due alternative si offrono a voi se non desiderate ancora costituire la vostra società:
- Il portage salarial svizzero: vi permette di esercitare un’attività in Svizzera come dipendenti di una società di portage, senza creare un’entità giuridica. In situazione transfrontaliera, però, questa soluzione va verificata caso per caso, in particolare rispetto al permesso di lavoro, alla sicurezza sociale e alla fiscalità.
- Se disponete già di una società francese, potete insediarvi in Svizzera tramite una succursale, senza creare una nuova persona giuridica.
Queste due opzioni meritano di essere studiate con un professionista del diritto o della fiscalità franco-svizzera, a seconda della vostra attività e della vostra situazione.
Cosa ricordare:
Aprire una società in Svizzera essendo francesi è possibile senza risiedervi. Per una Sagl o una SA, la società deve in particolare poter essere rappresentata da una persona domiciliata in Svizzera. Occorre poi prevedere le formalità di costituzione e gli obblighi legati all’attività: sede, capitale, atto pubblico, registro di commercio, contabilità, assicurazioni sociali e, se del caso, IVA.
Il principale punto di attenzione riguarda la vostra situazione se dirigete o lavorate dalla Francia: residenza fiscale della società, eventuale stabile organizzazione, fiscalità personale e sicurezza sociale transfrontaliera vanno esaminate caso per caso.
Una volta avviata l’impresa, ogni conversione CHF/EUR ha un costo. Confrontate il tasso applicato e le spese per massimizzare l’importo netto ricevuto. Pronti a ottimizzare i vostri flussi?
Domande frequenti sulla costituzione di una società in Svizzera per un francese
Sì. Una Sagl può essere fondata e detenuta da un solo socio, senza condizioni di nazionalità. La principale esigenza legata al domicilio riguarda la rappresentanza: la società deve poter essere rappresentata da un gerente o da un direttore domiciliato in Svizzera. Se risiedete in Francia, questa persona non deve quindi essere necessariamente voi. I soci, invece, possono risiedere all’estero.
Non necessariamente. L’atto pubblico è obbligatorio per una Sagl o una SA, ma la necessità di essere fisicamente presenti dipende in particolare dalle modalità concordate con il notaio e dalla possibilità di ricorrere a una procura. Una fiduciaria può gestire gran parte delle formalità a distanza. Verificate questo punto con il notaio prima di sostenere spese di trasferta.
Una Sagl richiede 20 000 CHF interamente liberati. Una SA richiede 100 000 CHF, di cui almeno il 20% liberato alla costituzione, con una soglia minima di 50 000 CHF. Una ditta individuale non richiede alcun capitale iniziale. Promemoria: questo capitale costituisce i mezzi propri della società; non si tratta di spese di costituzione.
A titolo indicativo, l’aliquota media d’imposizione degli utili delle società in Svizzera si attesta al 14,43% nel 2026, contro un’aliquota normale del 25% in Francia. Ma lo scarto varia fortemente a seconda del cantone, del comune e della vostra situazione. Soprattutto, costituire una società in Svizzera non significa automaticamente rientrare nel solo regime fiscale svizzero. L’interesse fiscale dipende in particolare dal luogo di direzione effettiva, da un’eventuale stabile organizzazione, dalla remunerazione del dirigente e dai dividendi versati.
Un frontaliero può esercitare a titolo indipendente in Svizzera, in particolare sotto forma di ditta individuale, a condizione di essere riconosciuto come indipendente dalle assicurazioni sociali e di disporre dell’autorizzazione adeguata. Può anche costituire una Sagl o una SA, ma occorre allora distinguere la sua qualità di socio dal suo statuto di dirigente o di dipendente della società. Se risiedete in Francia pur esercitando la vostra attività in Svizzera, il permesso G è l’autorizzazione per frontalieri corrispondente; lo statuto esatto dipende tuttavia dal modo in cui l’attività è esercitata.
Sul piano fiscale, un residente in Francia che esercita un’attività indipendente iscritta in Svizzera è imposto in Svizzera sui suoi utili, che devono essere dichiarati anche in Francia. Un credito d’imposta permette di evitare la doppia imposizione. Il regime fiscale specifico dei frontalieri non si applica agli indipendenti.
Non sistematicamente. L’assoggettamento all’IVA diventa in linea di principio obbligatorio quando la cifra d’affari determinante raggiunge 100 000 CHF all’anno, tenendo conto delle prestazioni realizzate in Svizzera e all’estero che non sono escluse dal campo dell’imposta. Al di sotto di questa soglia può essere possibile un’iscrizione volontaria. L’aliquota normale è dell’8,1% nel 2026, con un’aliquota ridotta del 2,6% e un’aliquota speciale del 3,8% per talune prestazioni di alloggio. Poiché l’assoggettamento dipende anche dalla natura delle vostre operazioni, verificate la vostra situazione non appena la vostra cifra d’affari si avvicina alla soglia.
Un imprenditore che vive all’estero, in Francia come altrove, può in particolare costituire una Sagl o una SA svizzera purché la società possa essere rappresentata da una persona domiciliata in Svizzera. Le pratiche, come l’atto costitutivo, il deposito dei fondi e l’iscrizione, possono in gran parte essere organizzate a distanza, in particolare con l’aiuto di una fiduciaria. Un punto di attenzione riguarda tuttavia il luogo in cui l’impresa è realmente diretta: questo può avere un’incidenza importante sul suo collegamento fiscale e, a seconda delle circostanze, sollevare la questione di una stabile organizzazione nel vostro Paese di residenza.
