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4 consigli per le vostre operazioni di import-export con la Cina

Desiderate avviare un'attività di import-export con la Cina o perfezionare le transazioni già in corso? Il mercato cinese si distingue per le sue dimensioni e per la complessità delle norme in continua evoluzione che lo regolano...

In breve

• La Cina, seconda potenza economica mondiale, è dal 2010 il terzo partner commerciale della Svizzera, dopo UE e Stati Uniti.
• Strutturare una strategia di importazione basata sugli Incoterms permette di ripartire meglio i rischi di danni al trasporto tra importatore ed esportatore.
• L'articolo illustra 4 consigli essenziali per mettere in sicurezza e rendere durature le operazioni di import/export con la Cina.

Scoprite i nostri 4 consigli essenziali per ottimizzare la vostra attività di import/export con la Cina e garantire così la continuità della vostra azienda.

Le peculiarità del mercato cinese

I partner economici della Cina

Seconda potenza economica mondiale, con un PIL stimato a 16.493 miliardi di dollari per l’anno 2021 dal Fondo Monetario Internazionale (FMI), la Repubblica Popolare Cinese beneficia da diversi anni di un ampio surplus commerciale. 

Primo esportatore mondiale di beni secondo i dati dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), l’Impero di Mezzo è anche il secondo importatore più importante del pianeta. Negli ultimi decenni, la Cina si è progressivamente aperta al commercio estero, al punto che quest’ultimo rappresenta oggi oltre il 35% del suo PIL totale.

I principali partner economici della Cina nell’esportazione (paesi clienti) sono (dati Comtrade):

  • gli Stati Uniti (16,8%);
  • Hong Kong (11,2%);
  • il Giappone (5,7%);
  • la Corea del Sud (4,4%);
  • il Vietnam (3,9%).

I principali partner economici della Cina nell’importazione (paesi fornitori) sono (dati Comtrade):

  • la Corea del Sud (8,4%);
  • il Giappone (8,3%);
  • gli Stati Uniti (6%);
  • l’Australia (5,8%);
  • la Germania (5,1%).

Le relazioni bilaterali sino-svizzere

La Cina e la Svizzera intrattengono relazioni bilaterali dal 1950, scandite da numerosi dialoghi in ambiti molteplici, quali la cooperazione allo sviluppo, la scienza, la finanza o ancora l’ambiente. 

Dal 2010, la Cina è il terzo partner commerciale della Svizzera, dietro l’Unione europea (UE) e gli Stati Uniti, il che ne fa il principale partner commerciale dell’Elvezia in Asia.

Consiglio n. 1: Adottate una strategia di importazione basata sugli Incoterms

Purtroppo, in quanto azienda che importa merci in Svizzera dalla Cina, è probabile che constatiate danni da trasporto sui beni che vi verranno consegnati. Infatti, sia in fabbrica durante la produzione sia durante il carico, la merce non viene sempre trattata con la dovuta cura

Ora, nell’ambito di un rapporto tra importatore ed esportatore, i livelli di rischio possono variare notevolmente per l’importatore: è quindi essenziale prestare particolare attenzione ai vostri contratti di importazione e alle relative garanzie, per scegliere la soluzione più in linea con le esigenze della vostra azienda.

Nel commercio internazionale, gli Incoterms sono il nodo cruciale.

Questi termini standardizzati responsabilizzano infatti venditore e acquirente in ogni fase della spedizione della merce e specificano in particolare il momento preciso in cui gli obblighi, l’assunzione dei costi di trasporto, i rischi, l’assicurazione e lo sdoganamento passano dal venditore all’acquirente.

Esistono in totale 11 Incoterms, con agli estremi di questa gamma l’Incoterm EXW e l’Incoterm DDP.

Con l’Incoterm EXW, il venditore è responsabile solo della messa a disposizione del prodotto e, di conseguenza, l’acquirente si assume i costi e i rischi della spedizione fino al luogo di consegna.

Al contrario, con l’Incoterm DDP, è il venditore ad assumersi tutti i costi e i rischi della spedizione, mentre l’acquirente deve semplicemente ritirare la merce. Per inciso, la maggior parte degli acquisti effettuati online si basa su questo modello DDP.

Consiglio n. 2: Individuate un fornitore affidabile

Nazione esportatrice per eccellenza, soprannominata per anni “l’officina del mondo”, la Cina conta innumerevoli potenziali fornitori per la vostra azienda. È dunque preferibile selezionare con cura i vostri partner in base alla loro affidabilità.

Per farlo, potete iniziare con una semplice ricerca su Google per trovare recensioni di clienti. Potete inoltre consultare le directory e piattaforme online più diffuse, come Alibaba, Global Sources o l’Hong Kong Trade Development Council.

Peraltro, alcuni siti come Alibaba attribuiscono ad esempio livelli di fiducia e garanzia diversi ai propri fornitori (status disponibili nei filtri di ricerca della piattaforma):

  • Gold Supplier: il fornitore paga un abbonamento mensile per mantenere questo status (segno di professionalità e redditività);
  • Assessed Supplier: il fornitore è stato sottoposto ad audit (il suo stabilimento è stato visitato e sono stati effettuati numerosi controlli sulla sua attività);
  • Beneficiario della Trade Assurance: l’offerta del fornitore è coperta dal servizio di Alibaba, che vi consente di presentare reclamo in caso di problemi.

Da sapere: il nome completo dello stabilimento del vostro futuro fornitore offre informazioni preziose che possono aiutarvi nella scelta. Tale nome deve infatti normalmente essere composto come segue: Ubicazione (città, regione) + Nome dell’azienda + Prodotto + Tipo di impresa. Attenzione però: il mercato cinese resta particolarmente rigido e burocratico. La semplice dimenticanza di un punto alla fine del nome del vostro fornitore potrebbe comportare il rifiuto del vostro pagamento; per quanto molto simili, le denominazioni “XYZ LTD.” e “XYZ LTD” non equivalgono!

Consiglio n. 3: Ottenete il certificato CCC (esportazione)

Il certificato China Compulsory Certification (CCC) è un tipo di certificazione per la standardizzazione della qualità dei prodotti (simile al sistema CE dell’UE, seppure con alcune differenze). Introdotto nel 2002, si applica a quasi tutti i prodotti suscettibili di essere esportati verso la Cina, nonché ad alcuni prodotti cinesi.

Di fatto, nell’ambito della vostra attività di esportazione verso la Cina, le vostre merci devono obbligatoriamente rispettare le norme e le regolamentazioni relative al certificato CCC. In caso di mancato rispetto di queste ultime, le vostre merci verranno trattenute alla frontiera cinese o rispedite al mittente.

Per ottenere questa certificazione, dovete:

Consiglio n. 4: Approfittate dell’accordo di libero scambio Svizzera-Cina (esportazione)

La Svizzera ha la fortuna di essere l’unico Stato dell’Europa occidentale a disporre di un accordo bilaterale di libero scambio di ampia portata con la Cina (che rappresenta un mercato di quasi 1,3 miliardi di persone), e questo dal 1° luglio 2014. 

Un accordo particolarmente interessante per le aziende di import/export, poiché riguarda disposizioni relative:

  • al commercio di beni e servizi;
  • agli ostacoli non tariffari al commercio;
  • al commercio e allo sviluppo sostenibile;
  • alla protezione della proprietà intellettuale.

Attenzione: il rapporto di valutazione dell’accordo di libero scambio Svizzera-Cina rivela che solo il 40% delle aziende elvetiche che potrebbero avvalersene lo utilizza effettivamente, a causa della difficoltà di ottenere la prova dell’origine preferenziale delle proprie merci. Assicuratevi quindi di procurarvi tale prova per beneficiare appieno dell’accordo!

Assicurazione trasporto, certificato CCC, individuazione del miglior fornitore… Ora conoscete i nostri 4 consigli per svolgere le vostre operazioni di import/export con la Cina nelle migliori condizioni. 

Per ulteriori domande, non esitate a contattare la SCCC, Swiss Chinese Chamber of Commerce. Presente in tutta la Svizzera, questa associazione ha come missione il miglioramento delle relazioni commerciali tra la Cina e la Svizzera. Forte di un’esperienza di oltre 40 anni, la SCCC offre numerosi servizi ai suoi partner, quali conferenze, eventi e consulenze, per accompagnare al meglio le aziende svizzere nel loro insediamento e sviluppo sul territorio cinese.

Per conoscere tutte le sottigliezze di questo settore d’attività, non esitate anche a consultare la nostra Guida completa all’import/export in Svizzera.


Attenzione tuttavia: un’attività di import/export vi espone inevitabilmente a una serie di rischi finanziari, in particolare al rischio di cambio; motivo per cui b-sharpe mette a vostra disposizione il suo servizio di cambio valuta online!

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