5 cose che devi sapere sul cambio EUR/CHF
- #1 Il tasso di cambio EUR/CHF è determinato dalla domanda e dall'offerta
- #2 Il tasso di cambio EUR/CHF è in continua evoluzione
- #3 Il tasso di cambio EUR/CHF applicato dagli intermediari finanziari include diversi margini
- #4 Le PMI svizzere risentono dell'apprezzamento del franco svizzero rispetto all'euro
- #5 Il rischio di cambio può manifestarsi a diversi livelli
Dagli operatori che si occupano di esportazione o importazione di merci nei paesi dell'Unione europea ai lavoratori frontalieri che percepiscono uno stipendio in franchi svizzeri: tutti tengono d'occhio il tasso di cambio franco svizzero-euro per approfittare di un cambio vantaggioso.
- #1 Il tasso di cambio EUR/CHF è determinato dalla domanda e dall'offerta
- #2 Il tasso di cambio EUR/CHF è in continua evoluzione
- #3 Il tasso di cambio EUR/CHF applicato dagli intermediari finanziari include diversi margini
- #4 Le PMI svizzere risentono dell'apprezzamento del franco svizzero rispetto all'euro
- #5 Il rischio di cambio può manifestarsi a diversi livelli
Sebbene non sia necessario comprendere tutte le sottigliezze del mercato dei cambi per effettuare operazioni di cambio, una migliore comprensione può comunque consentire di ottimizzare il modo in cui si cambiano i franchi svizzeri, approfittando di un tasso di cambio più vantaggioso. Scoprite i 5 punti fondamentali che influenzano il tasso di cambio euro-franco svizzero.
#1 Il tasso di cambio EUR/CHF è determinato dalla domanda e dall’offerta
Il franco svizzero e l’euro sono valute cosiddette «fluttuanti»: ciò significa che le due valute vengono scambiate a un tasso variabile, determinato in base alle leggi del mercato dei cambi. L’offerta e la domanda sono quindi i due fattori che determinano la fluttuazione del tasso.
Supponiamo, ad esempio, che il tasso EUR/CHF sia pari a 1,10 (ovvero che occorra versare 1,10 CHF per ottenere 1 € in un istante t) e che il mercato inizi a vendere una grande quantità di euro contro qualsiasi altra valuta nell’istante t+1. Il prezzo dell’euro crollerà, rafforzando relativamente il franco svizzero nella coppia EUR/CHF. Il valore di un euro sarà quindi inferiore a 1,10 CHF.
Da queste osservazioni sull’andamento del cambio EUR/CHF si possono quindi trarre due conclusioni:
- Quando i venditori sono più numerosi degli acquirenti, il prezzo crolla.
- Quando i venditori sono meno degli acquirenti, il prezzo sale.
#2 Il tasso di cambio EUR/CHF è in continua evoluzione
È importante comprendere che il tasso di cambio EUR/CHF varia continuamente. Di conseguenza, nella maggior parte dei casi non sarà possibile confrontare con precisione il tasso di cambio EUR/CHF tra un istituto finanziario e l’altro.
Ciò si spiega con il fatto che il tasso di cambio euro-franco svizzero indicato dagli istituti finanziari e dagli uffici di cambio non è in genere il tasso di cambio in tempo reale, bensì il tasso giornaliero.
Per usufruire di un tasso di cambio aggiornato e ridurre il rischio di cambio, la soluzione migliore è quella di utilizzare un convertitore EUR/CHF in tempo reale come quello messo a disposizione da b-sharpe.
#3 Il tasso di cambio EUR/CHF applicato dagli intermediari finanziari include diversi margini
Il tasso di cambio EUR/CHF offerto dagli uffici di cambio, dalle banche o dai servizi di cambio valuta online può variare da un operatore all’altro. Perché? Semplicemente perché ogni intermediario finanziario applica quello che viene chiamato «margine», che corrisponde al suo compenso.
Il margine è espresso in percentuale dell’importo cambiato. La sua entità varia a seconda degli intermediari finanziari coinvolti. Si tratta indubbiamente di un indicatore importante da tenere in considerazione nella scelta di un intermediario finanziario, poiché viene detratto direttamente dall’importo che cambiate!
Per il cambio di franchi svizzeri in euro, i margini possono variare:
- le banche sono in genere quelle che offrono i margini più elevati (tra l’1,65% e l’1,70% per importi inferiori a 10 000 CHF);
- gli uffici di cambio applicano margini intermedi (tra lo 0,65% e il 2%);
- I servizi di cambio valuta online sono quelli che offrono i margini più bassi (circa lo 0,50%).
Le dimensioni dell’organizzazione, il numero di intermediari coinvolti nell’operazione e il livello di digitalizzazione dei servizi sono tutti fattori che incidono sui costi che ciascuno di questi attori deve sostenere. Questi costi strutturali si riflettono sui margini e, in definitiva, ricadono direttamente sul vostro portafoglio!
La cosa migliore è quindi optare per una struttura:
- di dimensioni ridotte o moderate;
- con il minor numero possibile di intermediari;
- che offre una soluzione digitale.
In questo modo si comprendono meglio l’affermazione e il successo dei servizi di cambio online come b-sharpe, operatori che offrono in definitiva i tassi di cambio franco svizzero-euro più vantaggiosi, margine compreso.
#4 Le PMI svizzere risentono dell’apprezzamento del franco svizzero rispetto all’euro
Nel gennaio 2015, la BNS (Banca Nazionale Svizzera) ha abolito il tasso minimo di cambio euro-franco svizzero. Questa misura ha così consentito al franco svizzero di apprezzarsi rapidamente e in modo significativo rispetto all’euro.
Contrariamente a quanto potrebbe sembrare, l’apprezzamento del franco svizzero, che lo rende una valuta forte, non è affatto una buona notizia per l’economia elvetica nel lungo periodo! Infatti, un franco su due della ricchezza creata in Svizzera (PNL) proviene dalle esportazioni.
In altre parole, l’impennata del franco svizzero rispetto all’euro fa aumentare i prezzi all’esportazione. Alcune aziende svizzere perdono immediatamente competitività rispetto ai loro principali partner commerciali, ovvero i paesi dell’area dell’euro, e le PMI sono le prime a risentirne…
#5 Il rischio di cambio può manifestarsi a diversi livelli
Di fronte al rischio di cambio latente tra il franco svizzero e l’euro, alcune PMI e grandi aziende svizzere scelgono di fatturare i propri beni e servizi non in franchi svizzeri, ma nella valuta dei propri clienti: l’euro.
Sebbene, a prima vista, una misura del genere consenta di mantenere gli stessi prezzi e di rimanere competitivi, il pericolo si sposta altrove. Ricevendo i pagamenti in euro senza adeguare i propri prezzi, l’azienda esportatrice si espone al rischio di cambio.
Al contrario, le società importatrici potranno trarre vantaggio dall’apprezzamento del franco svizzero, beneficiando di una fatturazione in euro «debole» e più conveniente. Per far fronte a questo rischio di cambio che incide sempre su una delle due parti, i contratti a termine consentono di concordare un tasso di cambio fisso che soddisfi tutti i firmatari.
Ora conoscete tutti i dettagli relativi al tasso di cambio franco svizzero-euro. Nonostante tutti questi fattori, esistono soluzioni semplici per ottimizzare il cambio franco svizzero-euro!


