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Il rischio di credito, un pericolo per i lavoratori autonomi e le imprese

Il rischio di credito, ovvero il rischio legato alla mancata pagamento di beni o servizi venduti da un'azienda, sorge non appena viene concesso un termine di pagamento ai clienti.

In breve

• Il rischio di del credere indica il rifiuto di pagamento o l'insolvenza di un acquirente — un pericolo frequente soprattutto nei rapporti B2B con termini di pagamento lunghi (da 30 a 90 giorni).
• Quasi 2800 imprese svizzere sono fallite tra gennaio e settembre 2020, in parte a causa di ritardi o mancati pagamenti da parte dei clienti.
• Questo rischio minaccia in particolare la liquidità di liberi professionisti e piccole imprese, meno in grado di assorbire un mancato pagamento rispetto a una grande struttura.

Lo scorso ottobre, il quotidiano 24 Heures riportava che quasi 2800 aziende svizzere erano fallite tra gennaio e settembre 2020 (studio della società Bisnode). Sebbene questi fallimenti si siano verificati in un contesto di crisi sanitaria mondiale, essi restano dovuti a molteplici fattori, in particolare ai ritardi e ai mancati pagamenti da parte di terzi: un rischio finanziario rilevante definito «rischio di ducroire».

Che cos’è il rischio di ducroire?

Origine del termine «ducroire»

In ambito finanziario e giuridico, l’obbligo di ducroire rende l’intermediario responsabile in solido per i debiti del proprio cliente nell’ambito del suo incarico. Derivante solitamente da un contratto sottoscritto, questo obbligo induce l’intermediario a concludere la vendita solo quando il cliente offre garanzie di solvibilità sufficienti.

L’obbligo di ducroire può quindi comportare un rischio, nella misura in cui l’intermediario non ha sempre la possibilità di verificare con esattezza il livello di solvibilità del proprio cliente, che può in particolare variare nel corso del tempo…

Da sapere: pur avendo un’origine comune, l’obbligo di ducroire e il rischio di ducroire sono due nozioni ben distinte.

Definizione del rischio di ducroire

Per definizione, il rischio di ducroire indica il rifiuto di pagamento o l’insolvenza di un acquirente o del suo garante. Chiamato anche «rischio commerciale», il rischio di ducroire riguarda quindi la vendita di beni o servizi a credito.

Se un’azienda (che sia del settore pubblico o privato) consegna la propria prestazione o la propria merce senza ritardo, mentre l’acquirente beneficia dal canto suo di un termine di pagamento di diverse settimane o addirittura di diversi mesi, essa si espone al rischio di un ritardo di pagamento o, nel peggiore dei casi, di un mancato pagamento.

Questo rischio di ducroire minaccia quindi la salute finanziaria dell’azienda, squilibrando la sua liquidità, tanto più se l’esposizione riguarda una quota importante del suo fatturato.

Il rischio commerciale è infatti particolarmente presente nel B2B (quando le aziende riforniscono altre aziende). Poiché gli ordini sono molto più consistenti che nel B2C (quando le aziende riforniscono i privati), è molto comune concedere ai propri clienti termini di pagamento che vanno dai 30 ai 90 giorni…

Naturalmente, le grandi aziende che dispongono di un cash flow confortevole possono permettersi una certa esposizione al rischio di ducroire. I lavoratori autonomi e le PMI sono invece particolarmente esposti in caso di mancato o ritardato pagamento da parte dei propri clienti, a causa dei loro margini di manovra più ridotti.

I diversi tipi di rischio di ducroire

I lavoratori autonomi e le aziende che vendono beni o servizi a credito sono esposti a tre principali tipi di rischio di ducroire, ovvero:

  • Il rischio di ritardo di pagamento. Un rischio che a prima vista può sembrare minore (un ritardo di pagamento di pochi giorni ha un’incidenza limitata sull’azienda), ma che può generare difficoltà e spese non trascurabili non appena si protrae nel tempo (un ritardo di diverse settimane o più richiede un notevole lavoro di sollecito e crea una mancanza di liquidità pericolosa per l’azienda).
  • Il rischio di rifiuto di pagamento. Molto dannoso per l’azienda, questo rischio comprende tutte le situazioni in cui il cliente si rifiuta di pagare le merci o i servizi acquistati, qualunque sia il motivo di tale rifiuto. Ne consegue un importante mancato guadagno per l’azienda, oltre all’avvio di procedure lunghe e costose (recupero crediti, azioni legali…).
  • Il rischio di incapacità di pagamento. Questo rischio riguarda le situazioni in cui il cliente si rivela incapace di onorare il proprio debito nei confronti dell’azienda, ad esempio a causa di difficoltà finanziarie temporanee o addirittura di un fallimento. Anche in questo caso, il mancato guadagno per l’azienda può essere ingente e il rimborso molto lungo (se non impossibile) da ottenere.

Come proteggersi dal rischio di ducroire?

Rinunciare alle vendite a credito

Essendo totalmente intrinseco alla vendita di beni o servizi a credito, il rischio di ducroire può essere evitato del tutto solo rinunciando puramente e semplicemente a questo tipo di vendita! Esigere il pagamento prima della consegna dei beni o dei servizi venduti (come avviene sistematicamente nell’e-commerce, ad esempio) è quindi un modo per premunirsi dal rischio commerciale.

Ricorrere a un’assicurazione crediti

È tuttavia possibile proteggersi dal rischio di ducroire continuando comunque a concedere un termine di pagamento ai propri clienti, stipulando un’assicurazione crediti.

Esistono infatti assicurazioni pensate appositamente per le PMI, per tutelarsi dal mancato pagamento di un bene o di un servizio consegnato a credito: se il mancato pagamento è accertato, l’azienda viene indennizzata secondo le modalità del proprio contratto assicurativo.

Le modalità di un contratto di assicurazione crediti possono variare piuttosto ampiamente a seconda delle situazioni. Generalmente tengono conto:

  • del profilo di rischio dei clienti;
  • del tipo e del costo dei beni o dei servizi venduti a credito;
  • del costo dell’assicurazione e delle coperture privilegiate dall’azienda assicurata.

Da sapere: alcune assicurazioni crediti coprono persino le aziende dal rischio che i documenti essenziali al pagamento dei beni o dei servizi consegnati non siano stati redatti o registrati.

Rivolgersi a uno specialista

Infine, alcune aziende si rivolgono a servizi specializzati per tutelarsi dal rischio di ducroire. Questi propongono generalmente una copertura completa, che include sia l’assicurazione crediti (che offre già una buona protezione), sia il finanziamento delle fatture e persino il servizio di recupero crediti in caso di mancato pagamento accertato.

Questa soluzione offre una copertura personalizzata, adattata alle esigenze dell’azienda, e permette di beneficiare dei servizi di esperti.

Infine, un’altra opzione a vostra disposizione per eliminare il vostro rischio di ducroire è quella di cedere i vostri crediti a terzi. Il vostro credito verso il cliente cambia allora proprietario, e voi recuperate una quota più o meno importante dell’importo inizialmente fatturato al vostro cliente (in funzione della probabilità di recupero stimata dall’acquirente).

In sintesi, il rischio di ducroire è quindi il rischio di mancato pagamento dell’acquirente nell’ambito di una vendita a credito. Se non viene gestito in modo adeguato, può rapidamente mettere in difficoltà i lavoratori autonomi e le PMI che non dispongono di liquidità sufficienti.

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