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Dichiarazione dei redditi in Francia: i conti che devono essere obbligatoriamente dichiarati all'amministrazione fiscale francese

In Francia è giunto il momento di presentare la dichiarazione dei redditi. Sono interessati tutti i residenti in Svizzera che percepiscono redditi di fonte francese (come ad esempio un residente straniero in Svizzera con redditi da locazione in Francia o i residenti in Francia che esercitano un'attività professionale in Svizzera).

Tra le informazioni che devono essere obbligatoriamente comunicate all’amministrazione fiscale francese figurano i conti detenuti all’estero (e quindi fuori dalla Francia dal loro punto di vista). Sono interessati alcuni dei nostri clienti che possiedono conti in Svizzera o in Germania, oppure fondi del terzo pilastro. Tuttavia, non è sempre facile capire quali conti debbano essere dichiarati o meno come conti esteri. Poiché le conseguenze per il contribuente possono essere significative, con il rischio di incorrere in sanzioni, vi proponiamo un breve promemoria pratico per la vostra dichiarazione dei redditi in Francia.

Quali contribuenti sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi in Francia?

  • Chiunque risieda in Svizzera e percepisca redditi provenienti dalla Francia: ad esempio, una persona che affitta un immobile in Francia e ne ricava dei redditi.
  • I pensionati svizzeri che si sono trasferiti in Francia e percepiscono redditi dalla Svizzera
  • I residenti francesi che svolgono un’attività lavorativa in Svizzera. Se risiede in Francia, un lavoratore in Svizzera è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi, anche nel caso in cui i suoi redditi siano soggetti a ritenuta alla fonte, come avviene ad esempio per i lavoratori frontalieri a Ginevra o a Zurigo.

In sostanza, per questi contribuenti, indipendentemente dal cantone in cui lavorano (Ginevra, Vaud, Neuchâtel, Zurigo, Basilea…), è necessario presentare una dichiarazione dei redditi in Francia.

La normativa fiscale francese sulla dichiarazione dei conti esteri: cosa c’è da sapere

Ogni persona fisica residente in Francia è tenuta a dichiarare all’amministrazione fiscale francese, nella propria dichiarazione dei redditi, i conti che detiene all’estero. In tale dichiarazione devono figurare i conti attualmente aperti e utilizzati, nonché quelli chiusi nel corso dell’anno.
I conti interessati sono i conti stipendio, i conti di risparmio e i cosiddetti conti ordinari aperti al di fuori della Francia, sia che si tratti di liquidità che di titoli, secondo la legge finanziaria.
Inoltre, la mancata dichiarazione comporta per il contribuente una sanzione di 1500 euro per ogni conto non dichiarato.

I conti bancari e i conti di risparmio da dichiarare (o meno) all’amministrazione fiscale francese

  • I conti stipendio, i conti di risparmio (indipendentemente dalla valuta) e i conti titoli aperti presso una banca svizzera (Crédit Suisse, UBS, Banca Cantonale, PostFinance…): questi conti devono essere dichiarati all’amministrazione fiscale francese.
  • I conti bancari in Francia (comprese le banche digitali come ING Direct, Fortuneo, Boursorama…): questi conti non devono essere dichiarati come conti esteri.
  • Conti bancari esteri: il comma 2 dell’articolo 1649 del Codice generale delle imposte («CGI») impone ai contribuenti interessati l’obbligo di dichiarare i conti bancari aperti, detenuti, utilizzati o chiusi all’estero (cioè al di fuori della Francia); L’articolo 344-A dell’allegato III del CGI precisa, ai fini dell’applicazione del comma 2 dell’articolo 1649 del CGI, che «un conto si considera detenuto […] quando [il contribuente interessato] ne è titolare, cotitolare, beneficiario economico o avente diritto economico». L’obbligo di dichiarazione dei conti aperti all’estero non impone di trasmettere estratti dei conti in questione, ma i riferimenti di tali conti, ovvero la denominazione del conto, la designazione dell’istituto che lo gestisce (compreso il suo indirizzo), il numero di conto, le caratteristiche del conto nonché le date di apertura e chiusura.
  • Il terzo pilastro: indipendentemente dal tipo di terzo pilastro di cui disponete (terzo pilastro A bancario o assicurativo, terzo pilastro B), questo prodotto finanziario deve essere dichiarato all’amministrazione fiscale francese, poiché è considerato un conto estero.
  • I conti bancari dell’istituto tedesco N26: alcuni clienti di b-sharpe, in particolare quelli che lavorano nei cantoni di Basilea e Zurigo, possiedono conti presso N26, la banca digitale tedesca. I conti N26 devono essere dichiarati all’amministrazione fiscale francese come conti esteri.
  • I conti prepagati del tipo Any.time: la difficoltà in questo caso consiste nel capire in quale paese abbia sede l’ente che gestisce questi servizi. Questo tipo di operatore rappresenta un caso a sé stante, nel senso che non si tratta, in senso stretto, di banche. Secondo l’amministrazione fiscale francese, tuttavia, questo tipo di servizio sostituisce indiscutibilmente un conto bancario e può essere di fatto considerato come tale. È quindi necessario – ed è questa la difficoltà – sapere in quale paese si trova la società che li gestisce. Spesso si trovano in paesi stranieri in Europa, il che permette loro di avere un’autorizzazione europea per distribuire i propri servizi, in particolare in Francia. Ad esempio, nel caso di Any.time, la società è belga. Di conseguenza, questo tipo di conto deve quindi essere dichiarato all’amministrazione fiscale francese come conto estero.
  • Il conto PayPal: molti contribuenti possiedono un conto PayPal. Anche in questo caso è obbligatoria la dichiarazione, poiché la società PayPal, titolare dei conti, ha sede al di fuori della Francia (Lussemburgo).

Non è tuttavia obbligatorio dichiarare il proprio conto PayPal quando:

  • Il conto PayPal è collegato a un conto bancario in Francia
  • e il conto PayPal ha ricevuto nel corso dell’anno un importo inferiore a 10’000 euro
  • e il conto PayPal è destinato al pagamento di acquisti online (o alla ricezione di pagamenti nell’ambito della vendita di beni) e non alla costituzione di un risparmio.

Come dichiarare i propri conti all’estero

Per i conti esteri da dichiarare in Francia nella dichiarazione dei redditi, la procedura è la seguente:

  • Questa dichiarazione va compilata utilizzando il modulo CERFA n. 3916 (oppure selezionandolo direttamente nel servizio online per la dichiarazione dei redditi), e non è necessario specificare gli importi
  • Nella dichiarazione dei redditi occorre inoltre spuntare la casella 8UU (e la casella 8TT per il 3° pilastro b e l’assicurazione del 3° pilastro a)
  • Nell’ambito del terzo pilastro, occorre indicare su un foglio a parte o nell’apposito spazio per i commenti il tipo di contratto, nonché il valore di riscatto al 31 dicembre dell’anno precedente (documento generalmente fornito dalla propria compagnia assicurativa)

Cosa fare se avete dimenticato di dichiarare un conto?

Se avete aperto un conto all’estero, avete già presentato la dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente e avete dimenticato di dichiarare tale conto, è sufficiente scaricare il modulo CERFA n. 3916 qui sopra, compilarlo e inviare all’amministrazione fiscale francese un’integrazione informativa, oppure utilizzare un foglio in bianco.


Per concludere, spero che questo articolo vi aiuti a capire bene quali conti dichiarare e quali no; in ogni caso, non posso che incoraggiarvi a mantenere la massima trasparenza nei confronti delle autorità fiscali. Auguro a tutti voi buona fortuna per la dichiarazione dei redditi!


Nota: le informazioni contenute in questo articolo non devono essere interpretate come consulenza fiscale. Se desiderate ulteriori informazioni, vi consigliamo di rivolgervi all’amministrazione fiscale, a un commercialista o a uno studio fiduciario.

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