Pensione svizzera: come richiederla?
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Pensioni e assicurazioni

Capire come funziona il sistema pensionistico in Svizzera

Ogni momento importante della vita comporta le sue sfide: gli studi, il lavoro, il matrimonio, l'arrivo del primo figlio... Prepararsi alla fine della carriera è altrettanto fondamentale per godersi appieno la pensione!

Che abbiate intenzione di lavorare in Svizzera o che siate lavoratori stranieri che hanno svolto una parte, o addirittura tutta la propria carriera in Svizzera, avrete sicuramente molti dubbi sul sistema pensionistico svizzero. Come funziona? Come si richiede la pensione? Facciamo il punto della situazione in questa guida pratica.

Come funziona il sistema pensionistico in Svizzera?


Il sistema pensionistico svizzero è meno complesso di quanto si pensi: si tratta del cosiddetto sistema dei «3 pilastri». Questi sono i fondamenti su cui si basa la società svizzera per garantire una pensione dignitosa a tutti i lavoratori elvetici.

Il sistema dei tre pilastri: AVS, LPP e previdenza privata

  • Il primo pilastro è la previdenza sociale obbligatoria, che comprende principalmente l'Assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (AVS) e l'Assicurazione invalidità (AI). Tutti i lavoratori, sia svizzeri che stranieri, sono soggetti all'AVS. Va notato che esistono anche le cosiddette prestazioni complementari (PC) per le persone con esigenze più specifiche.
  • Il secondo pilastro riguarda la previdenza professionale e l'assicurazione pensionistica (LPP). Anche in questo caso, il sistema svizzero si applica ai lavoratori frontalieri. Regolamentato da una legge federale sulla previdenza professionale, consente a tutti i contribuenti di maturare diritti trasferibili e, a seconda dei casi, anche recuperabili.
  • Il terzo pilastro è la previdenza privata. In linea di principio è facoltativa, ma nella pratica rimane molto apprezzata dalla stragrande maggioranza. Consente agli svizzeri di integrare il secondo pilastro e di costituirsi un risparmio previdenziale più consistente. Il terzo pilastro si divide in due categorie (dette A e B). In sintesi, il 3A è regolamentato, offre detrazioni fiscali, ma è riservato solo ai residenti fiscali in Svizzera. Il suo capitale è recuperabile solo al momento del pensionamento o in casi particolari, come l'acquisto di un immobile o il trasferimento fuori dalla Svizzera. L'altra opzione, il 3B, è un risparmio più flessibile, facilmente recuperabile e aperto ai lavoratori frontalieri. Il suo unico svantaggio: non offre vantaggi fiscali.

Quali sono i diritti degli stranieri, dei lavoratori frontalieri e degli ex lavoratori?

Che siate espatriati, frontalieri o ex residenti, i vostri contributi versati in Svizzera non vanno persi. Le regole dipendono dalla vostra situazione:

  • Se rimanete nell'Unione europea: gli anni di lavoro maturati in Svizzera vengono conteggiati grazie agli accordi bilaterali tra gli Stati membri. In pratica, riceverete una pensione AVS proporzionale ai vostri contributi, che vi sarà versata direttamente nel vostro paese di residenza. Da notare: anche i paesi dell'AELS beneficiano di questo sistema (Islanda, Liechtenstein, Lussemburgo e Norvegia).
  • Se lasciate l'Europa: potete richiedere il versamento in contanti del capitale del vostro LPP (il 2° pilastro). Ma a una condizione: non essere più soggetti all'assicurazione obbligatoria in un paese dell'UE/AELS.
  • Se siete lavoratori frontalieri: i vostri diritti svizzeri (AVS e LPP) si aggiungono a quelli acquisiti nel vostro paese d'origine. Percepirete quindi una pensione mista (multinazionale), calcolata da ciascuno Stato in base ai vostri periodi di attività.
  • Per mantenere il diritto all'indennità di disoccupazione: il documento U1 riporta i periodi di lavoro e i contributi versati in Svizzera. Non dimenticatelo: è indispensabile se andate a lavorare in un altro paese dell'UE. Questo modulo vi sarà richiesto, ad esempio, da France Travail (ex Pôle emploi) in Francia per calcolare il vostro diritto all'indennità di disoccupazione dopo aver lavorato in Svizzera.

La cosa importante da ricordare è che ogni ex lavoratore che ha lasciato la Svizzera conserva i propri diritti previdenziali. Per poterli percepire, è necessario presentare una richiesta alla cassa di compensazione AVS e alla cassa pensioni LPP competenti.

Quando e come si può richiedere la pensione svizzera?


Età pensionabile, pensionamento anticipato, riforma dell’AVS, pensione mista: andare in pensione in Svizzera non è una cosa che si improvvisa. Le vostre scelte avranno un impatto diretto sull’importo che riceverete.

Età pensionabile prevista dalla legge e possibilità di pensionamento anticipato

In pratica, potrete richiedere la pensione anticipata, fino a due anni prima. Il prezzo da pagare, però, sarà una rendita AVS più bassa. Logicamente, prima andate in pensione, maggiore sarà la riduzione: calcolate circa il 6,8% in meno per ogni anno di anticipo.

La riforma dell’AVS 2024: cosa cambia per le donne

Dal 2024, l’età pensionabile delle donne aumenterà gradualmente da 64 a 65 anni, per allinearsi a quella degli uomini entro il 2028. Le donne prossime alla pensione beneficiano di misure transitorie, ma la tendenza è chiara: bisognerà lavorare più a lungo.

Pensione differita o mista (multinazionale): come funziona?

Potete posticipare il pensionamento continuando a lavorare da 1 a 5 anni in più, con una rendita maggiorata come ricompensa. E se avete lavorato in Svizzera e in altri paesi (UE/AELS), anche i vostri diritti vengono sommati: ogni paese versa la propria quota. Il risultato: una pensione cumulativa!

Come costituire i diversi pilastri?
I nostri consigli per pianificare la pensione in Svizzera


Ogni pilastro segue le proprie regole. Per riscuotere la pensione svizzera senza perdere i propri diritti, è quindi necessario conoscere le procedure principali per ottenere l’AVS. Seguendo il metodo corretto, potrete anche trasferire il 2° e il 3° pilastro senza difficoltà.

Come si può riscuotere la propria pensione del 1° pilastro (AVS)?

L’Assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (AVS), il 1° pilastro, va richiesta alla cassa di compensazione presso la quale avete versato i contributi. Attenzione però: la richiesta deve essere presentata sei mesi prima del pensionamento. Se risiedete nell’UE o nell’AELS, la richiesta dovrà essere inoltrata anche all’ente pensionistico del vostro paese di residenza. Ricordate che senza una richiesta scritta non verrà versata alcuna rendita AVS.

Come si recupera il 2° pilastro (LPP)?

La previdenza professionale (LPP), ovvero il 2° pilastro, va richiesta alla cassa pensioni del vostro ex datore di lavoro. A quel punto potete scegliere tra:

  • Ottenere una rendita mensile.
  • Recuperare il capitale versato: dal 25% al 100% a seconda dei regolamenti.
  • Oppure una combinazione: una rendita mensile parziale accompagnata da una parte del vostro capitale.

Fate attenzione, perché questa scelta è irrevocabile e richiede una certa lungimiranza. Nel peggiore dei casi, questa procedura può richiedere fino a due anni, a seconda delle casse.

Come si recupera il terzo pilastro (previdenza privata)?

La previdenza privata, il terzo pilastro, si basa su un risparmio individuale (presso una banca o una compagnia assicurativa). È possibile ritirare i propri averi cinque anni prima o dopo l’età pensionabile prevista dalla legge. Il capitale viene generalmente corrisposto in un’unica soluzione, ma a seconda del contratto è possibile anche optare per una rendita. Anche in questo caso, la richiesta deve essere presentata all’ente gestore.

In sintesi, esistono numerose possibilità per ricevere facilmente i propri contributi AVS. Per riceverli, si potrebbe pensare che sia necessario aprire un conto bancario in Svizzera. Ma non è così: soluzioni innovative come b-sharpe vi consentiranno, con pochi clic e a costi contenuti, di ottenere un IBAN svizzero, di ricevere i vostri versamenti e di convertire facilmente i vostri CHF in EUR a un tasso di cambio competitivo.

Le recenti riforme del sistema pensionistico


Il sistema svizzero non è immutabile: di fronte all’invecchiamento della popolazione, vengono attuate regolarmente delle riforme per adeguare le sue regole e il suo finanziamento.

  • L'età pensionabile delle donne si sta gradualmente allineando a quella degli uomini, fissata a 65 anni, entro il 2028.
  • Anche l'IVA destinata all'AVS è in aumento: nel 2024 l'aliquota è passata dal 7,7% all'8,1% e potrebbe aumentare ancora di 0,7 punti percentuali nel 2026. L'obiettivo dichiarato è quello di mantenere la solidità finanziaria del 1° pilastro.

Ma state tranquilli: questi adeguamenti non compromettono l’attrattiva del sistema. È vero, il costo della vita in Svizzera è elevato, ma lo sono anche gli stipendi, che in media sono 2,5 volte superiori a quelli francesi. Il risultato è che i vostri contributi garantiscono una pensione solida, ben al di sopra della media europea.

Calcolare l’importo della propria pensione in Svizzera


In pratica, i lavoratori dipendenti e autonomi versano circa l’8% del loro stipendio lordo all’AVS. Di conseguenza, l’importo della vostra pensione dipenderà dal vostro reddito medio. Ma attenzione: i vostri contributi al 1° pilastro rappresentano solo una parte dei vostri versamenti. È la combinazione dei tre pilastri che determinerà l’ammontare della vostra pensione.

I fattori che influenzano l’importo della rendita

Diversi fattori determinano l’importo finale della vostra pensione:

  • Agevolazioni: concesse ai genitori con figli a carico o ai familiari che prestano assistenza.
  • Mancati contributi: ogni anno mancante riduce l'importo della pensione. Ciò vale in particolare per i lavoratori frontalieri che hanno lavorato in Svizzera solo per una parte della loro carriera.
  • Situazione familiare: le coppie sposate sono soggette a un limite massimo comune, spesso inferiore alla somma delle due rendite individuali.

In poche parole: la vostra carriera, la vostra situazione familiare e le vostre scelte previdenziali influiranno direttamente sui vostri diritti. Per ottimizzare la vostra pensione, vi consigliamo di adottare una strategia personale chiara nelle vostre scelte previdenziali.

Lasciare la Svizzera non significa perdere i propri diritti! Se risiedete nell’UE, gli anni di lavoro trascorsi in Svizzera si sommano a quelli del vostro paese di residenza per ottenere una pensione mista. Al di fuori dell’Europa, i vostri contributi AVS continuano a essere versati sotto forma di rendita. Buone notizie anche se non siete più soggetti all’assicurazione obbligatoria: potrete riscuotere il vostro 2° pilastro sotto forma di capitale.

Ultimo passo fondamentale: convertire i vostri franchi svizzeri in euro. Ma anche in questo caso è necessario prestare attenzione. L’operazione di cambio e il trasferimento nel vostro paese d’origine possono costarvi caro, soprattutto se effettuate tramite una banca tradizionale. Per non lasciarci una parte della vostra pensione, preferite un servizio di cambio specializzato come b-sharpe. In concreto, beneficerete di un tasso di cambio competitivo e di un listino prezzi trasparente.

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