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5 consigli per lo sdoganamento delle merci

Il disbrigo delle formalità doganali, ovvero la procedura legale volta al pagamento dei dazi doganali, può essere notevolmente ottimizzato dalle aziende.

Secondo gli ultimi dati disponibili forniti da Comtrade, nel 2019 la Svizzera ha esportato merci per oltre 313 miliardi di dollari e ne ha importate per oltre 276 miliardi di dollari nello stesso anno. Farmaci, orologi, automobili, metalli preziosi… Tutti questi prodotti che attraversano il confine svizzero devono essere dichiarati in dogana, il che comporta generalmente alcune spese. 

Tuttavia, questa procedura può essere ottimizzata dalle aziende. Scoprite i nostri 5 consigli per gestire al meglio lo sdoganamento delle merci commerciali!

Che cos’è lo sdoganamento delle merci?

Lo sdoganamento delle merci indica l’intera procedura legale che le merci devono seguire per entrare o uscire dal territorio svizzero. In pratica, lo sdoganamento consiste nell’assegnare alle merci un determinato regime doganale, in particolare in base alla loro destinazione d’uso e alla loro destinazione finale.

Pertanto, la procedura di sdoganamento consiste generalmente nel pagare i dazi doganali e l’imposta sul valore aggiunto (IVA) relativi alle merci importate o esportate. Alcuni prodotti sono inoltre soggetti a normative specifiche (beni culturali, beni a duplice uso, materiale militare…) quali formalità sanitarie o altre norme di legge, e possono pertanto essere oggetto di controlli specifici.

Infatti, è proprio attraverso la dichiarazione delle merci importate o esportate (che consiste nel fornire informazioni sul tipo, il valore e la destinazione delle merci, nonché sui dati del mittente e del destinatario) che le autorità doganali sono in grado di calcolare l’importo delle eventuali tasse e dazi da pagare.

Fortunatamente, esistono diversi modi (previsti dalla legge) per ottimizzare questa procedura di sdoganamento, in particolare per ottenere una riduzione di tali spese o addirittura la loro totale cancellazione…

# 1 Rivolgersi agli uffici doganali giusti, negli orari corretti

Quando si tratta di merci commerciali, ogni azienda che trasporta o fa trasportare prodotti attraverso la frontiera svizzera ha l’obbligo legale di dichiararli e di pagare l’eventuale dazio doganale.

Prima di tutto, è quindi necessario sapere a chi rivolgersi per effettuare questa dichiarazione. L’Amministrazione federale delle dogane (AFD) svizzera precisa che lo sdoganamento delle merci commerciali può essere effettuato solo presso determinati uffici doganali e esclusivamente durante gli orari di apertura.

In genere, le dichiarazioni doganali possono essere presentate dal lunedì al venerdì (alcuni uffici sono aperti il sabato mattina). Gli indirizzi degli uffici doganali e gli orari di apertura precisi sono disponibili qui.

# 2 Rispettare le disposizioni degli accordi di libero scambio

Per poter beneficiare di preferenze tariffarie che consistono in una riduzione, o addirittura in un’esenzione, dei dazi doganali, si raccomanda, per quanto possibile, di rispettare le disposizioni relative agli accordi di libero scambio (ALS).

In effetti, la Svizzera ha stipulato accordi di questo tipo con diversi Stati, ma tali accordi si applicano all’importazione o all’esportazione di merci commerciali solo a determinate condizioni. In particolare, le merci devono soddisfare specifici requisiti relativi alla loro origine.

Buono a sapersi: alcuni accordi di libero scambio prevedono inoltre che le importazioni di merci frazionate sotto controllo doganale possano beneficiare di una tariffa preferenziale, a condizione che il mittente fornisca le prove di origine.

# 3 Rispettare le disposizioni relative ai paesi in via di sviluppo 

Sempre nell’ottica di ottenere una riduzione significativa, o addirittura un’esenzione totale, dai dazi doganali e dall’IVA, è inoltre possibile, se l’attività dell’impresa lo consente, avvalersi delle disposizioni relative ai paesi in via di sviluppo sia nell’ambito dell’importazione che dell’esportazione di merci commerciali.

Infatti, la Svizzera ha istituito un Sistema di preferenze generalizzate (SPG) volto a concedere preferenze tariffarie alle importazioni originarie di tali paesi. Per poterne beneficiare, è necessario fornire la prova dell’origine delle merci mediante l’apposito certificato di origine.

Questo certificato può assumere tre forme diverse:

  • il certificato di origine «modello A»;
  • la dichiarazione di origine su fattura;
  • la dichiarazione di origine REX.

Buono a sapersi: alcune voci tariffarie consentono di ottenere automaticamente l’esenzione dai dazi doganali per tutti i paesi in via di sviluppo. Ciò vale in particolare per i prodotti industriali, ad eccezione tuttavia della maggior parte dei prodotti tessili.

# 4 Usufruire di agevolazioni doganali

Oltre alle riduzioni o alle esenzioni citate in precedenza, è possibile ottenere agevolazioni doganali sull’importazione o sull’esportazione di determinate merci, in particolare in funzione della loro destinazione d’uso. Tali agevolazioni sono previste dalla legge sulla tariffa doganale del 9 ottobre 1986 e dall‘ordinanza del Dipartimento federale delle finanze (DFF) sulle agevolazioni doganali del 4 aprile 2007.

Per beneficiare di aliquote doganali ridotte in base alla destinazione d’uso delle merci, l’impresa deve prima presentare un impegno scritto in tal senso alla Direzione generale delle dogane (DGD). Tale impegno scritto deve essere presentato prima della prima dichiarazione in dogana delle merci in questione.

Per presentare una richiesta di concessione di un impegno di assunzione, è sufficiente compilare questo modulo.

# 5 Esportazione temporanea di merci

Alcune aziende che si occupano del transito di merci potrebbero ricorrere a un altro «trucco doganale», legato al regime di perfezionamento passivo. Quest’ultimo riguarda le merci esportate temporaneamente a fini di lavorazione, trasformazione o riparazione. 

Questo particolare regime di esportazione (che è ovviamente soggetto ad autorizzazione) può infatti essere utilizzato in sostituzione del regime di esportazione tradizionale. Una volta scaduto il termine di esportazione, le merci devono essere rispedite; è proprio nell’ambito di tale reimportazione che viene applicata l’aliquota ridotta.

Naturalmente, se le merci da esportare temporaneamente danno già diritto a un’aliquota ridotta (ad esempio grazie a un certificato di origine), non è necessario presentare una richiesta di perfezionamento passivo.

Grazie a questi 5 consigli, ora sarete in grado di gestire al meglio le procedure di sdoganamento delle vostre merci commerciali, approfittando delle migliori agevolazioni previste dalla legge!

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