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Vendita a termine: la protezione ideale dal rischio di cambio per i privati?

3 minuti di lettura

Sei tra gli espatriati in svizzera o i lavoratori transfrontalieri che vogliono tutelarsi dal rischio di cambio? Molti privati scelgono il servizio di vendita a termine proposto dalla banca pensando di risparmiare senza correre rischi. In realtà, questa soluzione è la migliore solo in casi molto rari... Ti spieghiamo tutto.

Cos’è una vendita a termine?

Una vendita a termine, o garanzia di cambio, è un contratto firmato tra un privato e una banca che serve a bloccare il tasso applicato ai cambi di valuta per un certo numero di mesi.

Per quanto riguarda la conversione di franchi svizzeri in euro, la vendita a termine impegna il privato a vendere alla banca una certa somma in franchi ogni mese in cambio dell’equivalente in euro a un tasso stabilito in anticipo nel contratto.

Generalmente della durata di 3, 6 o 12 mesi, la vendita a termine tutela il privato da variazioni sfavorevoli del cambio tra le due valute, anche se allo stesso tempo impedisce di usufruire di eventuali andamenti favorevoli. Congelando qualsiasi variazione del tasso, la garanzia di cambio offre una visibilità del budget sulle prime attraente.

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Come funziona una vendita a termine?

Funzionamento

La banca, per stabilire il tasso a termine della garanzia di cambio proposta al cliente, si basa direttamente sulle informazioni già presenti sul mercato:

  • il tasso spot, ossia il corso immediatamente disponibile per la conversione;
  • il tasso di prestito e il tasso di interesse relativi alle valute in questione per le scadenze stabilite nel contratto.

Con questi dati, la banca propone un tasso di cambio a termine che quindi non si basa su un’anticipazione del corso a pronti alla scadenza del contratto.

Quando la banca concorda una vendita a termine, ricorre a un contratto Future sul mercato delle valute, con il quale si impegna a vendere una certa somma in franchi svizzeri a una data scadenza per ricevere in cambio l’equivalente in euro, al tasso a termine stabilito in precedenza.

Esempio

Per premunirsi contro il rischio di cambio un lavoratore transfrontaliero conclude una vendita a termine con la sua banca, la quale si impegna quindi per sei mesi ad applicare lo stesso tasso a ogni somma in franchi svizzeri versata dal cliente. Ad esempio, sei versamenti di 3 500 CHF al tasso di 0,9.

In cambio, il cliente si impegna a versare il denaro alle date pattuite, ossia 21 000 CHF nell’arco di sei mesi. Di fatto, a ogni versamento mensile di 3 500 CHF, la banca accredita sul conto del cliente 3 150 EUR, per un totale di 18 900 EUR alla fine del periodo stabilito.

Vendita a termine: molti limiti e inconvenienti

Un prodotto costoso

Anche se può sembrare una soluzione efficace contro il rischio di cambio e quindi una fonte di guadagno, la vendita a termine ha in realtà un costo molto elevato. 

Infatti, per beneficiare della protezione che offre, il cliente deve mettere in conto di pagare:

  • costi di pratica non trascurabili, generalmente quantificabili in un centinaio di euro;
  • il margine (spesso importante) richiesto dalla banca.

Riguardo a quest’ultimo punto, è bene tenere a mente che la banca può annullare in modo puro e semplice le somme pattuite a fronte di un’eventuale variazione sfavorevole del tasso di cambio. 

Buono a sapersi: Se si versano 5 000 CHF al mese, in un anno la banca può prelevare fino a 900 EUR di commissioni!

E se per disgrazia nel corso di quell’anno il franco svizzero si dovesse rivalutare, il cliente ci rimetterebbe su entrambi i fronti…

Un prodotto rischioso

La vendita a termine obbliga contrattualmente il cliente a versare alla banca delle somme mensili. Ma alcuni imprevisti della vita possono purtroppo impedire di tenere fede all’impegno preso. 

Motivi familiari, incidente, spesa fuori programma… Per quanto legittimi siano i motivi del mancato pagamento, la banca avrà comunque il diritto di chiedere delle penali. Arrivare a fine mese può quindi diventare difficile…

Peraltro, a seconda della situazione professionale o della sua fonte di reddito, il privato può avere bisogno di cambiare degli euro in franchi svizzeri per poi doverli riconvertire in euro sulla base della garanzia stipulata, pagando così due volte i costi di cambio!

E anche se qualche banca informa della possibilità di sciogliere il contratto in caso di licenziamento, non si tratta comunque di un’opzione gratuita. Leggendo attentamente le condizioni generali della vendita a termine, il cliente si renderà conto che più la scadenza è lontana, più l’annullamento dovuto al licenziamento comporterà penali importanti.

Vendita a termine: consigli e alternativa

Precauzioni da prendere

Se nonostante questi avvertimenti vuoi sottoscrivere una vendita a termine, ti proponiamo i nostri consigli:

  • Limita al 30% del reddito l’importo vincolato da una garanzia di cambio. Se il contratto non lo permette (ad esempio perché il reddito è insufficiente), non sottoscriverlo. Per il restante 70%, o per l’intero stipendio, opta per un servizio di cambio valuta online a tasso preferenziale.
  • Limita a 3 mesi la vendita a termine. Con una durata così breve potrai cambiare idea in caso di problemi. Da evitare assolutamente un periodo di 6 o 12 mesi.
  • Prima di firmare, informati sulle eventuali condizioni nascoste. Non temere di fare domande scomode sui casi in cui è possibile sciogliere il contratto, sull’eventuale costo, sull’iter da seguire in caso di licenziamento, mancato pagamento, ecc. 

Alternativa della vendita a termine

Costoso, rischioso… Il servizio di vendita a termine proposto dalle banche non è la soluzione ideale per tutelarsi dal rischio di cambio. 

b-sharpe propone ai privati un’alternativa più economica, sicura e altrettanto efficace con il suo servizio di cambio online, molto più interessante in termini di margine e molto più trasparente!

Buono a sapersi: In qualità di intermediario per privati, b-sharpe non propone garanzie di cambio. 

I clienti b-sharpe possono quindi bloccare il tasso di cambio in tempo reale telefonando al nostro servizio negli orari di apertura. Una volta bloccato il cambio, avranno tempo 48 ore per versare i fondi e tutelarsi così dalle fluttuazioni fino al momento dell’incasso effettivo da parte di b-sharpe.

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